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Garzaia dell’ex Eridania. WWF, LAC e Animal Liberation ripetono: Palese l’intento del Comune di allontanare gli uccelli

(Sesto Potere) – Forlì – 1 aprile 2026 – WWF, LAC e Animal Liberation rispondono oggi con una nota alle ultime affermazioni dell’assessore comunale all’Ambiente Giuseppe Petetta in merito alla vicenda della “garzaia” (un’area naturale, che diventa automaticamente protetta, che ospita diverse specie di aironi che nidificano in grandi colonie, costruendo i nidi vicini l’uno all’altro sugli alberi o tra la vegetazione) che si è creata nel corso del tempo in una parte della vasta area verde dell’ex Eridania a Forlì.

“Le presunte “incomprensioni” sugli atti non riguardano le associazioni, ma l’Assessore stesso, che forse non ha ben presente il contenuto della Delibera di Giunta (la n. 503/2025), anche perché quando venne approvata risultava assente”: scrivono WWF, LAC e Animal Liberation.

Le Associazioni ribadiscono come sia un dato di fatto che, quindi, non ha senso provare a smentire che l’atto della Giunta citasse in più punti la parola dissuasori. Inoltre, nel capitolato (riportato a pag. 26 della delibera 503/2025) dove si elencavano i lavori da eseguire per la ditta appaltatrice, si legge testualmente: “Dissuasori: fornire e installare dissuasori, al fine di prevenire la formazione di una nuova garzaia” .
Era dunque palese l’intento di allontanare gli uccelli, riconoscendo l’esistenza di una garzaia consolidata. Sempre nel capitolato: “Diradamento della garzaia: effettuare il diradamento basso della zona interessata dalla garzaia, con abbattimento delle alberature spontanee e potatura di esbosco” . Queste opere erano pienamente comprese nel costo complessivo dell’appalto, pari a circa 150.000 euro. Emerge così la volontà inequivocabile della Giunta di allontanare gli ardeidi per procedere all’abbattimento del bosco, quasi totalmente spontaneo dopo oltre 50 anni di rinaturalizzazione dell’area”: affermano ancora WWF, LAC e Animal Liberation.

Le associazioni sostengono di essersi “mosse tempestivamente” spiegando che “gli esposti e il ricorso al TAR sono stati presentati quando era giuridicamente possibile, ossia non appena i lavori che mettevano a rischio la garzaia sono iniziati, con richiesta di immediata sospensione”.

“E sta di fatto che hanno costretto l’Amministrazione a fare marcia indietro sui dissuasori e sul taglio degli alberi spontanei. Chiediamo allora all’Assessore: quali sono gli atti da lui citati che confermano che l’Amministrazione non aveva intenzione di distruggere il bosco e la garzaia? Il Comune è tornato sui suoi passi rinunciando ad eseguire il punto 6) della delibera 503/2025 relativo ai dissuasori e autolimitandosi con riguardo al punto 1) relativo al taglio del bosco. Di fronte al TAR, dunque, le associazioni non hanno potuto fare altro che prenderne atto”: concludono le Associazioni che, infine, chiedono all’assessore Petetta e alla giunta del sindaco Zattini: “se concordano sulla creazione, in quel luogo, di un’Area di Riequilibrio Ecologico come più volte richiesto”.