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Forlimpopoli, al refettorio di Casa Artusi un pomeriggio di letture condivise per l’8 marzo

(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 4 marzo 2026 – In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, il gruppo di lettura femminile “Pagine Sorelle”, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Casa Artusi, promuove l’iniziativa “Parole alle Donne – Open Mic letterario”, in programma sabato 7 marzo dalle 15.30 presso il Refettorio di Casa Artusi, in via A. Costa 27.

L’evento nasce dal desiderio di trasformare la lettura in uno spazio pubblico di condivisione, dialogo e consapevolezza. “Pagine Sorelle” è un’associazione culturale femminile attiva tra Forlì, Cesena e Forlimpopoli che attraverso gruppi di lettura mensili, incontri con autrici e autori e progetti speciali promuove la letteratura come strumento di comunità, crescita e pensiero critico.

L’Open Mic sarà uno spazio libero di voce e ascolto: chi vorrà potrà leggere un brano scritto da una donna, una poesia o una pagina dedicata a temi come libertà, diritti, identità e sorellanza. Sarà possibile partecipare anche semplicemente come uditori, prendendo parte a un gesto collettivo che mette al centro la parola come forma di presenza e cittadinanza attiva. La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza.

“Celebrare la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne attraverso la lettura condivisa significa affermare il valore della cultura come strumento di consapevolezza e partecipazione. Iniziative come questa rafforzano il senso di comunità e tengono viva l’attenzione sui diritti, che non sono mai acquisiti una volta per tutte”, ha dichiarato la sindaca Milena Garavini.

“Sostenere realtà come ‘Pagine Sorelle’ significa valorizzare un modo autentico di fare cultura: accessibile, partecipato e capace di generare confronto. L’Open Mic rappresenta un’occasione preziosa per vivere gli spazi culturali della città attraverso la forza delle parole”, ha aggiunto il vicesindaco e assessore alla Cultura Enrico Monti.

“L’8 marzo deve essere un momento di consapevolezza attiva, soprattutto per le giovani generazioni. Iniziative come questa mettono al centro la parola come strumento di libertà, parità e responsabilità collettiva, rafforzando l’impegno della nostra comunità per una cultura del rispetto e dell’uguaglianza”, hanno sottolineato l’assessora alle Politiche giovanili Carlotta Artusi e l’assessora alla Parità di genere Antonella Bondi.