(Sesto Potere) – Forlì – 28 febbraio 2026 – “Via Piancastelli attende da anni di essere sistemata così come attende di non essere più una strada assai trafficata, pericolosa, utilizzata da molti che cercano di saltare il semaforo fra viale Roma e Campo di Marte. Prima si doveva aspettare per la realizzazione della rotonda sulla vicina via Cerchia, per affrontare complessivamente la organizzazione della viabilità in tutto il quartiere rendendola solo locale e sicura. La rotonda c’è da anni, non ci sono più alibi. In realtà si è colpevolmente ritardato il più possibile ogni intervento, lasciando degradare sempre più la strada, con l’obiettivo di segare tutti gli alberi, contando sulla esasperazione dei cittadini. Da tempo il Comune avrebbe dovuto fare in tutto il quartiere una zona 30, bloccando gli attraversamenti e realizzando un senso unico nelle varie strade del quadrante Roma – Spazzoli – Cerchia – Tiro a Segno-, secondo i più moderni dettami della circolazione. Con una zona 30 ben progettata non è necessaria nessuna pista ciclabile, è sufficiente organizzare la viabilità in modo da rendere sicura la circolazione di ciclisti e pedoni, come avviene ormai in tutte le città più moderne, con larghi marciapiedi”: lo scrivono in una nota congiunta Alessandro Ronchi e Maria Grazia Creta di Europa Verde – Verdi Forlì (nella foto).
“Purtroppo l’assessore ha imposto una soluzione tecnica predefinita, senza valutazioni e studi riguardanti la mobilità della zona, senza dati a sostegno della scelta, facendo leva su una situazione di degrado della strada di cui ha l’intera responsabilità. Ha infine preteso un progetto che prevede un senso unico solo per Piancastelli, disinteressandosi delle altre strade, che parte da Viale Roma e si riversa su viale Spazzoli e su tutte le altre strade del quartiere. Non ha previsto nessun accorgimento per evitare che sulla strada si scarichi il traffico dei mezzi dell’Enel, del supermercato esistente, degli uffici della Agenzia delle entrate. Via Piancastelli diventerà quindi ancora di più una una strada di attraversamento per tutti quelli la imboccano a grande velocità per saltare il semaforo di viale Roma”: affermano i due esponenti di Europa Verde – Verdi Forlì
“L’assessore ha ben chiaro questo rischio, tanto è vero che ha previsto una pista ciclabile per difendere in qualche modo gli abitanti dalle auto, cestinando precedenti progetti, con una proposta tecnicamente sbagliata che renderà per molti anni scarsamente vivibile il quartiere: per questo facciamo una controproposta molto seria e concreta. La determina con cui è stato affidato l’incarico prevede la fine dei lavori al 31 dicembre 2027 e dunque abbiamo il tempo sufficiente per porre rimedio agli errori evidenziati”: dicono Alessandro Ronchi e Maria Grazia Creta, che elencano alcune proposte.
“In pochi giorni si può modificare il progetto togliendo la pista ciclabile e ampliando entrambi i marciapiedi. Si preveda il senso di marcia da Spazzoli a Roma, con un limitato doppio senso iniziale che consenta a Enel e a Tigotà di poter accedere e uscire su via Roma senza gravare sul quartiere. Si affidi a Forlì Mobilità Integrata lo studio e il successivo progetto per la realizzazione di una moderna zona 30 in tutto il quadrante, migliorando così tutta la vivibilità della zona. Si conservino tutti gli alberi rimasti e si realizzi una nuova doppia fila di alberature, ricostituendo un ambiente urbano piacevole per una strada storica essendo la prima infrastruttura realizzata fuori dal centro al servizio dell’insediamento della Baia del Re.”: concludono Alessandro Ronchi e Maria Grazia Creta.

