(Sesto PPotere) – Longiano – 2 aprile 2025 – Pasqua, Una festa per la pace. In un’epoca in cui il bisogno di speranza e riflessione sul futuro dell’uomo è più che mai urgente, sabato 19 aprile il polo culturale Fondazione Tito Balestra di Longiano (FC) organizza un importante evento con un ricco e suggestivo pomeriggio che coniuga arte, musica e poesia per celebrare la pace e la forza della cultura.
La giornata si inserisce tra gli eventi collaterali a corredo dell’interessante mostra, che ha già riscosso un grande successo di pubblico e di critica “José Ortega. Disegni per I cicli Passarono e Morte e nascita degli Innocenti 1968-1970 e altre opere grafiche e libri d’artista” allestita nella Ex chiesa Madonna di Loreto e visitabile fino all’ 11 maggio che ha come motto l’arte come messaggio di pace
Dalle ore 17.30 sarà possibile visitare la mostra con un biglietto ridotto e a seguire sul palco allestito nella suggestiva e poetica Piazza malatestiana un connubio di poesia e musica di grande intensità con la poetessa di origini cubane Yuleisy Cruz Lezcano e il concerto Io ci credo ancora Sergio Casabianca canta i Nomadi
Yuleisy Cruz Lezcano con le sue selezioni di poesie per la pace intreccerà i suoi versi con quelli del poeta Tito Balestra, dando vita a un dialogo unico tra due mondi poetici distanti nel tempo e nello spazio. I versi di Balestra, simbolo della poesia ironica e di riflessione sull’uomo e sul suo destino, verranno utilizzati dalla Cruz Lezcano come un esergo per stimolare una riflessione sull’umanità e sulla sua capacità di apprendere dal passato, sebbene spesso sembri non riuscirci. La poetessa cubana darà così voce a temi universali come la speranza, la pace e il cambiamento.
Grande spazio anche alla musica con “Io ci credo ancora” Sergio Casabianca canta i Nomadi uno dei gruppi più iconici della musica italiana, e alla loro epoca d’oro con il leggendario Augusto Daolio. La formazione è composta da Sergio Casabianca artista eclettico poliedrico e grande mattatore alla chitarra e voce, Lucia Solferino, violino, Giuseppe Zanca, basso e tromba Michele Scarabattoli, fisarmonica e Max Ferri alla batteria, proporrà alcuni dei brani più celebri della band ripercorrendo la carriera di un gruppo che ha scritto pagine indelebili nella storia musicale del nostro Paese.
Queste le dichiarazioni del direttore della Fondazione Flaminio Balestra:” La Fondazione Tito Balestra Onlus dedica le attività per il 2025 alla pace. Il ruolo della cultura diviene sempre più necessario per contrastare la violenza del potere che ci circonda. L’arroganza con cui i potenti insidiano la vita delle persone e del pianeta, non possono trovare soluzione se non in una maggiore consapevolezza e nella crescita dello spirito critico. Come affrontare l’abbrutimento della civiltà in questo tempo?
Uno dei modi per farlo è tornare a valorizzare il pensiero e la creatività, anche attraverso la memoria traslata in arte. Gli artisti hanno rappresentato qualsiasi azione dell’umanità, trasformando anche le tragedie in testimonianze di bellezza formale e sollecitando a non cadere nella riproposizione delle stesse. Preservare gli strumenti della memoria e i luoghi custodi della cultura, come musei, biblioteche e istituzioni educative, forse è l’unico antidoto possibile per una rinascita della civiltà. Per questo motivo, le azioni individuate dalla Fondazione per il difficile 2025 mirano a proporre percorsi di sensibilizzazione per la ricomposizione di un’umanità che si sta perdendo. Speriamo che lo sforzo possa essere compreso e sostenuto indipendentemente dalle necessità economiche. Investire in cultura e ricerca non è un costo, ma forse l’unica possibilità di riscatto”
L’evento è in collaborazione e con il sostegno della Falegnameria Cocktail Bar. Previa prenotazione si potrà cenare assistendo all’evento dai tavoli della falegnameria, saranno inoltre presenti food truck
Aperte le prenotazioni allo 0547 665850 oppure via mail: fondazione@iol.it