mercoledì, Aprile 2, 2025
HomeEmilia-RomagnaExport 2024 in crescita a Parma e gli U.S.A. volano al primo...

Export 2024 in crescita a Parma e gli U.S.A. volano al primo posto

(Sesto Potere) – Parma – 2 aprile 2025 – E’ un saldo decisamente positivo quello fatto segnare dalle esportazioni parmensi nel 2024.

Dopo i buoni segnali giunti già a conclusione dei primi nove mesi (+2,0%), il trend si è ulteriormente consolidato, tanto che a fine anno il risultato è stato un +2,3% che ha portato il valore complessivo delle esportazioni a 10,07 miliardi.

A evidenziarlo sono le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio dell’Emilia su dati Istat, che mettono in luce anche un calo del 4,0% delle importazioni e attestano un saldo attivo di 4,5 miliardi negli scambi con l’estero.

La crescita delle esportazioni parmensi è stata fortemente sostenuta dal settore alimentare, che ha fatto segnare un +8,1% e ha portato il valore dei flussi verso l’estero a oltre 2,9 miliardi. Decisamente superiori al dato medio anche le crescite registrate per il comparto dei macchinari (+7,7% e valore salito a 2,5 miliardi) e per il settore chimico farmaceutico, che, con un totale di quasi 1,6 miliardi di fatturato estero, ha registrato un aumento del 4,1% e ha portato ad un saldo attivo per 1,3 miliardi negli scambi con l’estero.

Decisamente negativo, al contrario, l’andamento del comparto delle materie plastiche, che ha perso il 21,9% delle esportazioni (169 milioni in meno, con il dato 2024 attestato a 603 milioni) e quello degli apparecchi elettrici, passato, in valore, da 218 a 174 milioni di euro (-20,3%).

Anche nel 2024, l’Europa, con un’incidenza del 64,3% sul totale, si è confermata il continente più importante per il commercio estero parmense, ma proprio qui si è registrata una diminuzione del valore dei flussi (6,4 miliardi) pari all’1,9%.

Sul dato negativo hanno pesato i cali degli scambi con i due principali partners commerciali europei, vale a dire Francia e Germania: la prima che pesa sul totale dell’export parmense per il 12,8%, ha segnato una flessione dell’11,3%; la seconda, che occupa il terzo posto per importanza tra i paesi con i quali la nostra provincia intrattiene rapporti commerciali, ha evidenziato una flessione del 7,2%, con il valore delle esportazioni parmensi sceso a 1,235 miliardi.

Decisamente brillante, al contrario, l’andamento dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti che, con una crescita del 16,5%, si sono collocati al primo posto della graduatoria dei Paesi con i quali l’economia parmense ha i più intensi scambi commerciali.

Il valore delle esportazioni verso gli Usa è salito a 1,5 miliardi, mentre la Francia, che nel 2023 occupava il primo posto della graduatoria, è scesa a 1,29 miliardi.

“Un dato – osserva il vicepresidente della Camera di Commercio dell’Emilia, l’imprenditore parmense Vittorio dall’Aglio – che da una parte è molto soddisfacente, ma, dall’altra, accresce le preoccupazioni sui possibili dazi statunitensi, a maggior ragione a fronte delle difficoltà che, in termini di sviluppo, stanno vivendo i nostri principali e tradizionali partners europei”. “Ecco perché – conclude Dall’Aglio – attendiamo dall’Unione Europea risposte corali sia in termini di contrasto a politiche restrittive d’oltre oceano, sia per quel che riguarda i sostegni allo sviluppo delle imprese”.