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Ex Eridania e gestione garzaia, quattro associazioni e un comitato presentano 2 esposti ai Carabinieri forestali ed alla Soprintendenza

(Sesto Potere) – Forlì – 12 febbraio 2026 – Lipu, Enpa, Italia Nostra, La Materia dei sogni e la rappresentante del Comitato per gli Alberi di Forli, membra del quartiere, hanno presentato due esposti ai Carabinieri forestali ed alla Soprintendenza relativo ai lavori denominati “Servizi di bonifica area ex Eridania – gestione garzaia” – affinché le Autorità competenti effettuino le verifiche di legge sotto il profilo amministrativo, ambientale e, ove ne ricorrano i presupposti, penale.

“La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi costituisce principio fondamentale dell’ordinamento, ai sensi dell’art. 9 della Costituzione, che impone alla Repubblica la protezione dell’ambiente anche nell’interesse delle future generazioni. Tale principio assume particolare rilievo con riferimento alla tutela della fauna selvatica e degli habitat naturali, quali componenti essenziali del patrimonio naturale nazionale e oggetto di protezione anche attraverso la normativa ordinaria in materia ambientale, paesaggistica e di tutela degli animali. Alla luce di tale quadro costituzionale, la conservazione dei siti di riproduzione e rifugio della fauna selvatica, costituendo interesse pubblico primario, assume rilevanza primaria nell’azione amministrativa e nei controlli demandati alle Autorità competenti”: spiegano in una nota Lipu, Enpa, Italia Nostra, La Materia dei sogni e la rappresentante del Comitato per gli Alberi di Forli.

Le Associazioni nei 2 esposti hanno evidenziato che, nell’ “area ex Eridania”, compresa tra le vie Gorizia e Monte San Michele è stato programmato ed avviato un intervento denominato “Servizi di bonifica area ex Eridania – gestione garzaia”, in esecuzione della Deliberazione della Giunta Comunale n. 503 del 10 dicembre 2025, avente ad oggetto la gestione e la cosiddetta “bonifica” della garzaia presente all’interno del sito.

“Dalla documentazione tecnico-amministrativa predisposta dall’Amministrazione comunale (Capitolato speciale descrittivo e prestazionale – dicembre 2025) risulta che gli interventi comprendono, tra le attività previste, operazioni di trinciatura e decespugliamento delle aree limitrofe, diradamento con abbattimento di alberature, raccolta e smaltimento di nidi, rimozione del guano, sanificazione, disinfezione e disinfestazione e installazione di dissuasori al fine di prevenire la formazione di una nuova garzaia. Risulta che le attività di esbosco ( cioè disboscamento ) sono state avviate e sono in corso di esecuzione con potenziale incidenza immediata sulle condizioni ecologiche del sito e sulla presenza della colonia ornitica. Tali attività incidono direttamente sulla struttura vegetazionale e sulle condizioni ecologiche che consentono la presenza della colonia ornitica, con compromissione della funzione del sito quale area di nidificazione, rifugio e sosta della fauna selvatica”: spiegano ancora le associazioni Lipu, Enpa, Italia Nostra, La Materia dei sogni e la rappresentante del Comitato per gli Alberi di Forli.

“L’area in questione risulta riconducibile alla definizione di bosco ai sensi dell’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 34/2018, secondo cui “sono definiti bosco le superfici coperte da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, di origine naturale o artificiale in qualsiasi stadio di sviluppo ed evoluzione, con estensione non inferiore a 2.000 metri quadrati, larghezza media non inferiore a 20 metri di copertura forestale superiore al 20 per cento”. Alla luce di tale definizione normativa, l’area di intervento appare integrare i requisiti previsti dalla normativa statale per la qualificazione quale area boscata. L’area quindi risulta sottoposta a tutela paesaggistica ai sensi dell’art. 142, comma 1, lettera g), del D.Lgs. 42/2004. Perciò gli interventi realizzati in assenza della prescritta autorizzazione paesaggistica e del parere della competente Soprintendenza integrano fattispecie penalmente rilevanti”: affermano Lipu, Enpa, Italia Nostra, La Materia dei sogni e la rappresentante del Comitato per gli Alberi di Forli.

Oltre a questo le Associazioni mettono in evidenza: “la fondamentale funzione ecologica ed ambientale del bosco urbano dell’ex Eridania e il suo importantissimo contributo fornito per contrastare il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici e per migliorare la qualità dell’aria”.

Le Associazioni hanno depositato i 2 esposti affinché le Autorità competenti effettuino con urgenza le verifiche del caso sotto i profili amministrativi, paesaggistici, ambientali e, ove ne ricorrano i presupposti, penali.