(Sesto Potere) – Bologna – 2 aprile 2026 – L’Emilia-Romagna apre il 2026 con prezzi delle abitazioni ancora in crescita. Nel primo trimestre dell’anno i valori medi in regione aumentano dell’1,8%, secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia. Il prezzo medio delle abitazioni si attesta così a 1.933 euro al metro quadro, un valore superiore alla media nazionale di 1.891 euro/m², in aumento anche del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’1,3% su base mensile.
Province
A livello provinciale prevale un andamento positivo, con rialzi in tutte le province dell’Emilia-Romagna. L’aumento più marcato si osserva a Bologna, che cresce del 2,7% nel trimestre, seguita da Piacenza (2,5%), Reggio Emilia (1,8%) e Forlì-Cesena (1,7%). Incrementi più contenuti si registrano a Ferrara (1,3%), Ravenna (1,1%), Parma (0,6%), Modena (0,4%) e Rimini (0,3%).
Sul fronte dei valori assoluti, Rimini si conferma la provincia più cara della regione con 2.754 euro al metro quadro, seguita da Bologna con 2.552 euro/m² e Ravenna con 2.230 euro/m². Più distanti Forlì-Cesena (1.885 euro/m²), Parma (1.689 euro/m²), Modena (1.685 euro/m²) e Reggio Emilia (1.633 euro/m²), mentre Ferrara (1.500 euro/m²) e Piacenza (1.290 euro/m²) restano le province più accessibili. Da segnalare, inoltre, che Bologna raggiunge il massimo storico dall’inizio delle rilevazioni di idealista.
Capoluoghi
Anche nei capoluoghi prevale un andamento positivo, con l’unica eccezione di Parma, che nel trimestre registra una lieve flessione dello 0,1%. Il rialzo più forte si osserva a Ferrara, dove i prezzi crescono del 4%, seguita da Piacenza (3,3%), Bologna e Forlì (entrambe all’1,9%) e Reggio nell’Emilia (1,5%). Più contenuti gli aumenti a Modena (0,6%) e Ravenna (0,5%), mentre Rimini arretra dell’1%.
Per quanto riguarda i valori assoluti, Bologna si conferma nettamente il capoluogo più caro dell’Emilia-Romagna con 3.717 euro al metro quadro, seguita da Rimini (2.797 euro/m²), Parma (2.387 euro/m²) e Modena (2.288 euro/m²). Più contenuti i prezzi a Ravenna (2.015 euro/m²), Reggio nell’Emilia (1.926 euro/m²), Piacenza (1.734 euro/m²), Forlì (1.706 euro/m²) e Ferrara (1.635 euro/m²).
Da segnalare, infine, che Bologna e Reggio nell’Emilia toccano il loro massimo storico dall’inizio delle rilevazioni di idealista, rispettivamente con 3.717 e 1.926 euro al metro quadro.
Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/emilia-romagna/
*L’indice dei valori immobiliari di idealista aggiornato
A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).
Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d’asta (prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report.
Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e rappresentino al meglio i prezzi di offerta.
Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra analisi dell’evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova metodologia.
Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.
Tra le tipologie immobiliari che compongono il campione da analizzare, vengono incluse le case unifamiliari (viletta o chalet), mentre sono esclusi gli immobili, di qualsiasi tipo, che sono rimaste nel nostro database senza ottenere interazioni utente per molto tempo. Inoltre, a partire da questo mese sono state scartate anche le aste. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.
Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/
Il trimestre invernale conferma un andamento positivo dei prezzi delle case usate in Italia, con una crescita diffusa su gran parte del territorio”, afferma Vincenzo de Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista. “I dati mostrano una tendenza generalizzata, come dimostra l’elevato numero di capoluoghi e province in rialzo. Tra i grandi mercati, Roma mostra un incremento più deciso, mentre Milano evidenzia una crescita moderata. Il trend interessa anche numerosi centri di medie dimensioni, confermando la crescita dei prezzi. Nei prossimi mesi, tuttavia, il mercato residenziale potrebbe risentire di fattori macroeconomici, come l’aumento dei tassi per contenere l’inflazione, che potrebbe rallentare la crescita”
L’indice nazionale evidenzia un trend in crescita, con un aumento dell’1,5% dei prezzi delle abitazioni usate nel primo trimestre, che porta il valore medio a 1.891 euro al metro quadrato. La dinamica positiva risulta diffusa sul territorio, con l’80% dei capoluoghi e il 76% delle province che registrano variazioni al rialzo.
Tra i principali mercati, Roma segna un incremento dell’1,9%, portando il prezzo al metro quadro a 3.369 euro. Nell’ultimo anno i prezzi hanno registrato una crescita vigorosa del 7,8%. Tuttavia, rispetto ai massimi toccati nel maggio del 2012, i prezzi nella Capitale d’Italia sono diminuiti del 20,7%, ma in costante riassorbimento.
Milano cresce dello 0,2%, confermandosi la città più cara con 5.192 euro/m². I prezzi nel capoluogo lombardo sono aumentati del 4,1% su base annua, pressocché stabilmente intorno ai massimi dal 2012, anno di inizio delle rilevazioni di idealista.
Napoli ha segnato una flessione dello 0,4% nel trimestre appena trascorso, registrando, però, un aumento dei valori immobiliari del 3,7% negli ultimi 12 mesi (rallentando rispetto alle crescite registrate negli ultimi anni) e fissando il prezzo nel capoluogo campano a 2.814 euro al metro quadro.
Tra gli altri capoluoghi, gli aumenti più marcati si registrano a Belluno (8,7%), Cremona (6,9%) e Lecco (6,4%), seguiti da Bari (2,4%), Cagliari (2,3%), Bologna, Catania e Firenze (tutte tra 1,6% e 1,9%). I ribassi più evidenti riguardano Cesena (-1,8%), Oristano (-1,7%) e Reggio Calabria (-1,6%).
Sul fronte dei prezzi, dopo Milano si collocano Venezia (4.897 euro/m²), Bolzano (4.869 euro/m²) e Firenze (4.602 euro/m²), mentre i valori più contenuti si registrano a Caltanissetta (653 euro/m²), Ragusa (730 euro/m²) e Biella (752 euro/m²).

