lunedì, Febbraio 23, 2026
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Emergenza erosione costiera: Legacoop Romagna chiede apertura tavolo regionale

(Sesto Potere) – Cesenatico – 23 febbraio – L’allerta gialla per criticità costiera diramata da Arpae Emilia-Romagna e dalla Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha riacceso i riflettori sull’erosione del litorale, un problema che da anni danneggia la costa emiliano-romagnola, non solo per quanto riguarda l’erosione delle spiagge, ma anche per i fenomeni di grave ingressione marina che colpiscono abitati, aree agricole e naturali pregiate. 

Per Legacoop Romagna non si tratta di un episodio isolato, ma la conferma di una fragilità strutturale che richiede investimenti con una pianificazione integrata di lungo periodo, condivisa con le cooperative tra stabilimenti balneari e con gli enti locali.

«Fenomeni di particolare intensità – spiega Stefano Patrizi, responsabile del settore balneazione di Legacoop Emilia-Romagna – si registrano a Lido degli Estensi, a  sud di Lido di Spina e nei lidi nord ravennati, a Valverde di Cesenatico, a Bellaria, a sud di Riccione e Misano. In diversi casi si rileva una compromissione significativa dell’arenile, non solo nella zona di ombreggio, ma fino agli stabilimenti. Grazie al lavoro di Regione, comuni e cooperative negli anni la spiaggia in Emilia-Romagna è una realtà identitaria e strategica, ma quanto fatto rischia di non bastare più».

L’ultimo grande “Progettone” di ripascimento della costa in Emilia-Romagna è stato realizzato tra il 2022 e il 2023: un ciclo complessivo di opere portato avanti dalla Regione su circa 15 chilometri di litorale. «I benefici di questi interventi – puntualizza Giorgia Gianni, responsabile del settore balneazione di Legacoop Romagna – tendono tuttavia a esaurirsi nel giro di alcuni anni. È quindi il momento di aprire un tavolo sotto l’egida della Regione con cooperative ed enti locali, per avviare una riflessione approfondita su strategia e investimenti necessari alla difesa della nostra preziosissima spiaggia».

Legacoop Romagna ribadisce che le cooperative balneari garantiscono ogni anno un contributo fondamentale, investendo circa 2 milioni di euro per la manutenzione dell’arenile e per la realizzazione della duna invernale di protezione. Di fronte a fenomeni climatici sempre più frequenti e intensi, però, la risposta deve essere ancora più integrata e strutturata.

«Occorre inoltre mettere in campo con tempestività – conferma Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna – gli interventi necessari per garantire la piena operatività in vista della stagione turistica, ed è indispensabile che la Regione convochi al più presto un incontro con cooperative ed enti locali per fare il punto sugli interventi di difesa della costa, aggiornare gli studi disponibili, gli investimenti sulla ricerca, condividere un piano pluriennale di ripascimento e protezione».

La spiaggia non è solo un bene ambientale: è il motore del turismo balneare e dell’economia costiera. Difenderla significa tutelare anche le pinete e gli abitati costieri e l’intero sistema Romagna.