lunedì, Marzo 9, 2026
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Donne Impresa Cesena: “La vera Festa è un sistema di welfare che supporti le imprenditrici tra lavoro e famiglia”

(Sesto Potere) – Cesena – 9 marzo -In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Confartigianato cesenate, in collegamento con Confartigianato nazionale, traccia un bilancio del mercato del lavoro e dell’imprenditoria femminile, evidenziando come le donne rappresentino il vero motore della resilienza occupazionale italiana in un quadriennio segnato da forti turbolenze geopolitiche ed economiche. Tra il 2021 e il 2025, l’occupazione complessiva in Italia è cresciuta di 1 milione 281 mila unità (+5,6%), ma è la componente femminile a mostrare la maggiore vivacità con un incremento del 6,2%, pari a 598mila lavoratrici in più. Anche i dati più recenti confermano questa tendenza: a dicembre 2025, a fronte di una lieve flessione maschile, si registra un aumento annuo di 97mila occupate (+1,0%).

“Il tasso di occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni – afferma la presidente cesenate di Donne Impresa, nonché vicepresidente regionale, Fulvia Fabbri (nella foto)–  ha raggiunto il 57,4% nel 2024, segnando un progresso di 4,2 punti percentuali rispetto al 2021. Tuttavia, il confronto internazionale e interno restituisce un quadro ancora complesso. Nonostante i miglioramenti, l’Italia occupa l’ultimo posto nell’Unione Europea per quota di popolazione femminile occupata e sconta un gap di genere di ben 19,4 punti percentuali rispetto agli uomini.  Un pilastro fondamentale di questa dinamica è rappresentato dalle imprese femminili, che alla fine del 2025 sono 1.302.974, pari al 22,3% del tessuto imprenditoriale totale. All’interno di questo universo, l’artigianato gioca un ruolo di primo piano con 218.262 imprese guidate da donne, che incidono per il 17,7% sul totale del comparto artigiano . Il ruolo svolto dall’imprenditoria femminile è fondamentale nel contributo allo sviluppo.

Le imprenditrici sono le protagoniste di una trasformazione che abbatte i divari di genere e gli stereotipi, offrendo alle nuove generazioni modelli concreti di realizzazione professionale.

Ma, nonostante i traguardi raggiunti, permangano ostacoli strutturali che richiedono interventi decisi. La richiesta rivolta alle istituzioni riguarda l’attuazione di diritti concreti: politiche europee e nazionali che valorizzino il merito e un sistema di welfare capace di supportare le donne nella complessità dei loro ruoli sociali e familiari. È necessario che la politica investa nel sostegno alle imprenditrici, affrontando con urgenza i nodi critici comuni a tutto il mondo produttivo, come la pressione fiscale, la burocrazia e l’accesso al credito, affinché il talento delle donne diventi un pilastro strutturale della strategia economica nazionale”.