(Sesto Potere) – Bologna – 3 aprile 2025 – Riqualificazione del lungo fiume e delle sue lanche, nuovi percorsi ciclabili, valorizzazione dei cammini storico-religiosi, fruizione turistico fluviale. Sono alcuni dei progetti selezionati a partire dal Piano di Azione del Contratto di Fiume della Media Valle del Po nel corso del percorso partecipato, voluto e ideato dalla Regione per definire insieme al territorio gli scenari possibili di attuazione del Contratto nel tratto che bagna le province di Piacenza, Cremona e Lodi.
A dare impulso all’avvio dei progetti saranno circa 4 milioni di euro messi a disposizione grazie all’accordo di programma sottoscritto dalla Regione con Sogin, che utilizzerà risorse riservate alle misure di compensazione e riequilibrio ambientale legate alla dismissione della centrale di Caorso, per realizzare gli interventi proposti dai 10 Comuni piacentini che si affacciano sul Grande Fiume.
L’accordo prevede infatti che l’impegno finanziario dovrà essere ricompreso nella soglia del 2% dell’intero costo dell’opera di dismissione della centrale di Caorso, il finanziamento di circa 4 milioni di euro (che rappresenta il 2% dei lavori già realizzati e rendicontati ad oggi per il decommissioning), sarà integrato alla luce dell’adeguamento dei valori del Piano a vita intera dell’opera.
Da undici a diciassette interventi saranno realizzati nei dieci Comuni rivieraschi del piacentino che partecipano al Contratto: Calendasco, Caorso, Castel San Giovanni, Castelvetro Piacentino, Monticelli d’Ongina, Piacenza, Rottofreno, Sarmato, San Pietro in Cerro e Villanova sull’Arda. I progetti si articolano intorno a 5 direttrici tematiche e strategiche: la valorizzazione dei cammini religiosi della via Francigena, la riqualificazione ambientale, i sistemi di mobilità, la valorizzazione del patrimonio storico e culturale e la navigazione e fruizione fluviale. Le direttrici individuate rappresentano un elemento decisivo per lavorare in modo strategico nella progettazione delle azioni, mantenendo la coerenza delle progettualità rispetto ad obiettivi sovra-comunali sia nella fase di progettazione che di realizzazione.

Il punto sul progetto è stato al centro di un incontro oggi a Piacenza, un’occasione anche per valorizzare e fare sintesi sui risultati finora raggiunti e delineare il percorso futuro dell’iniziativa. Presenti l’assessora regionale all’Ambiente e alla Programmazione territoriale, Irene Priolo, la presidente della Provincia di Piacenza, Monica Patelli, la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, dirigenti e rappresentanti degli enti locali coinvolti.
“La conclusione di questa fase del Contratto di Fiume della Media Valle Padana è una tappa importante nella strategia regionale per il fiume Po e rappresenta un modello di collaborazione tra istituzioni, comunità locali, associazioni e mondo produttivo, tutti uniti nell’obiettivo comune di garantire un futuro sostenibile al nostro Grande Fiume – ha sottolineato Priolo -. I risultati raggiunti dimostrano l’efficacia di una pianificazione condivisa per costruire un percorso di sviluppo che sia inclusivo e lungimirante”
“Si tratta – ha aggiunto l’assessora – di un punto di partenza fondamentale per restituire al Po il ruolo centrale che merita nella strategia territoriale, ambientale e turistica del nostro Paese. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti in questo percorso che hanno contribuito all’interno del Contratto di Fiume dando efficacia a questo strumento”.
Il contratto di Fiume della Media Valle del Po
Si tratta del primo in Italia che coinvolge due Regioni, l’Emilia-Romagna e la Lombardia, e interessa 34 comuni tra le province di Piacenza, Cremona e Lodi; l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po; Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po); tre Consorzi di Bonifica (Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda Serio, Consorzio di Bonifica di Piacenza, Consorzio di Bonifica Navarolo) e due Società di gestione dell’acqua (Padania Acque S.p.A., S.A.L. S.r.l. Società Acqua Lodigiana).
Al centro del Contratto il Piano d’azione, sottoscritto nel 2022, frutto di un percorso partecipato con gli enti locali del territorio, dal quale sono emerse 94 proposte territoriali riconducibili a tre ambiti specifici: qualità e sicurezza delle acque del Po, tutela e uso sostenibile del territorio fluviale, promozione e valorizzazione turistica.
Il Contratto di Fiume della Media Valle del Po è inserito nel contesto di una più ampia strategia sul fiume Po, nella quale far confluire le istanze e i progetti che investono i territori del Po, che grazie alla presenza del fiume possono accrescere i valori ambientali, sociali, culturali, economici, turistici che li contraddistinguono. Una strategia che punta a valorizzare tutta l’asta del fiume con centinaia di interventi progettati e condivisi con il territorio, che riguardano opere di sicurezza idraulica, il settore agricolo, la valorizzazione turistica, la viabilità fluviale e altre infrastrutture, la rinaturalizzazione e la riforestazione lungo tutto il corso del fiume per i quali sono stati messi a disposizione 896 milioni di euro, 200 dei quali impiegati in progetti già in corso.
