(Sesto Potere) – Bologna – 28 gennaio 2026 – «Tanto rumore per nulla. Il dimensionamento scolastico deciso dal commissario non è uno “scempio” né un attacco alla scuola emiliano-romagnola: è l’applicazione di criteri di buonsenso e di una riforma che la Regione avrebbe dovuto attuare da anni, senza strumentalizzazioni politiche»: così la consigliera regionale di Forza Italia Valentina Castaldini commenta il documento pubblicato dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna sul dimensionamento delle autonomie scolastiche.
«Il commissario ha lavorato con ragionevolezza – prosegue Castaldini – tutelando le aree montane e interne, salvaguardando il modello degli istituti comprensivi, mantenendo i CPIA in ogni provincia e intervenendo solo in via residuale sulle scuole superiori. Esattamente ciò che la Regione avrebbe potuto e dovuto fare, se non avesse scelto la strada dello scontro ideologico con il Governo».
«Parliamo di una riforma del PNRR avviata nel 2022, che non riguarda studenti, classi o qualità dell’offerta formativa, ma esclusivamente il numero delle autonomie e dei dirigenti scolastici. Una riduzione inferiore all’1%, peraltro ampiamente compensata dai pensionamenti, senza alcun licenziamento e senza declassamenti. Raccontare per anni lo spettro delle “classi pollaio” è stata una narrazione falsa e strumentale», sottolinea la consigliera.
«La verità – conclude Castaldini – è che la Regione Emilia-Romagna ha scelto consapevolmente di non rispettare una legge dello Stato e una sentenza della Corte costituzionale, rinviando ogni decisione per alimentare la polemica politica. Il commissariamento è stato la conseguenza inevitabile di questa irresponsabilità. Oggi scopriamo che, tolta la propaganda, restano scelte tecniche equilibrate. La politica avrebbe dovuto assumersi prima questa responsabilità, invece di scaricarla su altri».

