(Sesto Potere) – Forlì – 25 gennaio 2026 – La provincia di Forlì-Cesena si distingue per un panorama imprenditoriale dinamico e innovativo, con oltre 46.000 imprese attive che spingono la digitalizzazione del territorio. Nel solo Comune di Cesena operano 11.530 aziende – molte concentrate nell’area industriale di Diegaro – principalmente nei settori alimentare, commerciale, energy, wellness e manifatturiero.
Secondo l’ISTAT, solo circa 1 impresa su 4 (tra quelle più di 10 addetti) ha un livello “alto” di digitalizzazione, misurato su 12 indicatori ICT e per Confartigianato il 67,8% delle piccole imprese raggiunge un “livello base” di digitalizzazione (almeno 4 applicazioni su 12), percentuale inferiore di 2,3 punti rispetto alla media UE.
La transizione digitale è diventata quindi fondamentale anche per le imprese più piccole e meno strutturate: dalla gestione dei dati ai sistemi di sicurezza avanzati, dal cloud alle applicazioni IoT, fino ai processi automatizzati e alle soluzioni di AI che stanno guidando la trasformazione dell’Industria 5.0. Tutte tecnologie che richiedono una rete stabile, performante e capace di garantire elevata continuità nel tempo.
Negli ultimi anni, anche le imprese della provincia di Forlì-Cesena si sono trovate a confrontarsi con una trasformazione digitale sempre più impellente. Quasi tutte le aziende, dalle micro alle medie, hanno cominciato a percepire quanto sia fondamentale integrare strumenti digitali nei processi produttivi, nella gestione dei clienti e nell’organizzazione interna.
Il territorio sta rispondendo a questa sfida: esistono bandi e incentivi specifici — come il “Bando Doppia Transizione 2025” — che supportano le imprese negli investimenti digitali e nella sostenibilità ambientale, favorendo l’adozione di tecnologie innovative.
La maturità digitale è ancora molto eterogenea: mentre alcune imprese hanno già strutturato processi avanzati con automazione e sistemi di cybersecurity, altre, soprattutto micro e piccole aziende nei settori tradizionali come commercio, manifattura e agricoltura, utilizzano strumenti digitali in modo limitato.
È proprio su questa esigenza che si inserisce il lavoro di FibreConnect, operatore nazionale specializzato nella realizzazione e gestione di reti in fibra ottica dedicate al mondo business, con oltre 150 aree industriali coperte e 4.200 km di rete di trasporto a lunga distanza. L’azienda è presente sul territorio nell’area industriale di Diegaro con un’infrastruttura in fibra ottica, capace di portare alle imprese una rete FTTP (Fiber To The Premises) interamente in fibra con banda garantita da 100 Mb/s fino a 10 Gb/s, collegata ai principali Internet Exchange nazionali.
Per FibreConnect, l’intervento nell’area industriale di Diegaro si inserisce nel più ampio piano di copertura delle Aree Industriali e Artigianali, volto a supportare la capacità di innovazione e di sviluppo sostenibile delle imprese e a colmare il divario infrastrutturale che ancora interessa molte PMI italiane.
“Il nostro obiettivo è raggiungere proprio quelle zone dove la qualità della connettività non è adeguata alle esigenze attuali” – ha evidenziato Renzo Ravaglia, (nella foto) Amministratore Delegato di FibreConnect. “Ogni nuova area che abilitiamo alla fibra ottica è un passo in più verso un ecosistema produttivo più moderno, competitivo e capace di utilizzare appieno le opportunità offerte dalla trasformazione digitale”.
Il collegamento in fibra ottica rappresenta anche un investimento strategico per la comunità. Una rete moderna favorisce la crescita dell’intero sistema produttivo, rende l’area industriale più attrattiva per nuovi insediamenti e contribuisce a creare un ambiente fertile per l’innovazione.

