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Delegazione Cisl Romagna in Senegal per costruire il futuro

(Sesto Potere) – Forlì – 29 gennaio 2026 – Non è stato solo un viaggio istituzionale, ma un percorso fatto di volti, storie e incontri. Il Segretario Generale della CISL Romagna, Francesco Marinelli, è stato nei giorni scorsi in Senegal alla guida di una delegazione sindacale composta da Andrea Cortesi Direttore di ISCOS Emilia-Romagna e Papa Modou Seck Presidente di Anolf Rimini, per una missione che ha messo al centro il valore del lavoro dignitoso, della formazione e della cooperazione internazionale come strumenti concreti di sviluppo condiviso.
La prima tappa è stata Dakar, dove il dialogo con le istituzioni senegalesi ha subito assunto un valore strategico. Presso il Ministero dell’Impiego e della Formazione Professionale e Tecnica e Ministero dell’agricoltura, l’incontro con i due Direttori Generali ha aperto un confronto approfondito sulla formazione transnazionale e sui corridoi di migrazione qualificata, temi che parlano di futuro, di opportunità e di scelte consapevoli.
Sempre nella capitale, l’incontro con Mody Guiro, Segretario Generale della Confederazione sindacale dei lavoratori senegalesi (CNTS), ha rafforzato un legame costruito sulla condivisione di valori comuni. Un confronto franco sul lavoro, sui diritti e sulla necessità di una cooperazione sindacale capace di superare i confini geografici.
Lasciata Dakar, la missione ha raggiunto Kaffrine, nel cuore del Paese, dove il tempo sembra scandito dal lavoro della terra. Qui la delegazione ha visitato un progetto nato nel 2013 grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, di Anolf Rimini, CISL Romagna e Iscos Emilia-Romagna, pensato per sostenere l’agricoltura e favorire l’occupazione femminile. Un’esperienza che racconta come la cooperazione, quando è radicata nei territori, possa continuare a generare opportunità anche a distanza di anni.
Un momento particolarmente intenso si è vissuto nel villaggio di Ndioum Ngaith nella Savana, dove alla presenza delle autorità locali è stato inaugurato un laboratorio per la trasformazione dei prodotti agroalimentari anch’esso realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, di Anolf Rimini, CISL Romagna e Iscos Emilia-Romagna. Un luogo simbolo di autonomia e sviluppo, capace di dare valore al lavoro agricolo e creare nuove prospettive. Nello stesso villaggio, la delegazione ha poi donato materiale scolastico alla scuola locale, un gesto semplice ma carico di significato, rivolto al futuro dei bambini e dell’intera comunità.
Il viaggio è proseguito a Bambey, all’Università Cheikh Ahmadou Bamba, con la visita alla Facoltà di sviluppo rurale. Qui il confronto con il direttore della facoltà ha messo in luce il ruolo strategico delle competenze professionali e dell’innovazione per la crescita del comparto agricolo senegalese, risorsa fondamentale per il Paese.
A Dakar, infine, l’incontro con sua Eminenza Mame Mor Mbacke, capo religioso, ambasciatore della pace e nipote del fondatore del Muridismo, ha offerto uno spazio di riflessione profonda sul dialogo interreligioso, sull’integrazione e sulla cooperazione tra i popoli, in un clima di grande cordialità e rispetto reciproco.
“Questa esperienza in Senegal ci conferma quanto la cooperazione internazionale sia un lavoro concreto, fatto di relazioni costruite nel tempo, di ascolto reciproco e di responsabilità condivisa tra istituzioni, sindacati e comunità locali – afferma il segretario Generale CISL Romagna Francesco Marinelli -. Parlare di formazione, lavoro dignitoso e sviluppo locale significa dare alle persone la possibilità di scegliere il proprio futuro. I progetti che abbiamo sostenuto in questi anni dimostrano che investire sulle competenze, sull’agricoltura e sull’occupazione femminile produce risultati reali e duraturi. È su questa strada, fatta di cooperazione, dialogo e diritti, che vogliamo continuare a lavorare, perché solo così si costruiscono opportunità vere, qui come nei nostri territori”.
“La difesa dei diritti dei lavoratori nei Paesi avanzati, Italia inclusa, è indissolubilmente legata alla tutela del lavoro nel resto del mondo. Questi progetti sono la prova tangibile che il lavoro dignitoso, il dialogo sociale e la formazione professionale non sono solo obiettivi sindacali, ma i veri motori per lo sviluppo globale, il contrasto alla povertà e la salvaguardia dei diritti umani fondamentali.”