(Sesto Potere) – Bologna – 3 aprile 2025 – “La confusione ha un effetto depressivo sugli investimenti, perché genera incertezza al sistema delle imprese. Ieri sera ha avuto conferma l’idea di una estemporaneità delle decisioni che non dà garanzie sul futuro. Oggi sono state prese queste decisioni, domani potrebbero esserne prese delle altre, migliorative o peggiorative”. Così Michele de Pascale (Pd), presidente della Regione Emilia Romagna, ai microfoni di Calibro 8 su Radio Cusano Campus.
“L’Italia – continua il governatore – deve forse essere il Paese più preoccupato d’Europa, e l’Emilia Romagna la Regione più preoccupata d’Italia. Siamo una Regione manifatturiera, con numeri di export elevatissimi e un saldo attivo verso gli Usa di oltre 7 miliardi di euro. Io ho due certezze: una è che l’Europa non può non reagire, perché davanti a un’azione così dura nei nostri confronti, sia nel metodo sia nel merito, bisogna dare un segnale di reazione. La seconda è che serve una reazione razionale, non di fegato. Una spirale generalizzata di dazi che rispondono a dazi, per un Paese come il nostro, rischia di essere penalizzante. Rischia di essere una scelta più ispirata ad altri Paesi che all’interesse dell’Italia”.
“Parliamo tanto di Big Tech: io penso che si possa colpire settori dell’economia americana che fanno enormi utili in Europa, ai quali abbiamo sempre riservato un trattamento forse di eccessivo favore. È soltanto un esempio per dire che serve una reazione energica però mirata, non generalizzata”: conclude il presidente della Regione Emilia Romagna, de Pascale.