(Sesto Potere) – Ravenna – 27 gennaio 2026 – Oggetto di un lungo e attento lavoro di restauro della volta e degli affreschi, danneggiati dal terremoto del 2019, l’Aula Magna della Biblioteca Classense è stata riaperta al pubblico lo scorso aprile.
Da allora un ricco calendario di aperture straordinarie, visite guidate ed eventi espositivi ha restituito alla comunità la possibilità di ammirare uno degli spazi più prestigiosi della biblioteca, certamente il più iconico, degno di essere annoverato tra i monumenti tappa di una visita turistica alla città.
Terminata questa prima fase di iniziative, la programmazione delle giornate di apertura dell’Aula Magna della Classense è stata strutturata proprio per intercettare al meglio un pubblico di appassionati, visitatori e turisti: il venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, a partire da venerdì 30 gennaio.
L’accoglienza sarà garantita da personale dedicato e appositamente formato. L’ingresso costerà 3 euro a persona e il biglietto potrà essere acquistato al bookshop della Classense. L’accesso sarà gratuito per i bambini fino ai 14 anni, per le scolaresche del Comune di Ravenna e i loro insegnanti, nonché per le persone con disabilità e i loro accompagnatori. Sono inoltre disponibili visite guidate a pagamento su richiesta.
L’Aula Magna della Biblioteca Classense è considerata un gioiello tra le biblioteche barocche e fu realizzata tra il 1707 e il 1714 su progetto del monaco architetto Giuseppe Antonio Soratini per volontà dell’abate Pietro Canneti, letterato erudito ed esperto bibliofilo. Fin dall’ingresso, lo sguardo del visitatore è catturato dall’eleganza e ricchezza delle decorazioni. Ospita inoltre il nucleo principale della collezione antica raccolta con incessante cura e lungimirante sapienza da Canneti, dando vita a una moderna realtà bibliografica, specchio di una comunità attiva nella realtà culturale del tempo, che è poi stata incrementata nel corso dei secoli grazie a un continuo e vivace progetto di sviluppo biblioteconomico.
La sala offre ai visitatori gli affreschi di Francesco Mancini, tra cui il celeberrimo Trionfo della Divina Sapienza sullo scisma, l’eresia e l’ignoranza che decora la volta ed è stata oggetto dei principali interventi di restauro che hanno consentito la riapertura dopo il terremoto del 2019.
L’ambiente è riccamente ornato dagli stucchi dello scultore Antonio Martinetti, oltre che dalle boiserie a doppio ordine, opera dell’intagliatore e monaco Fausto Pellicciotti. Il progetto commissionato nel 1704 dall’abate Canneti all’architetto Giuseppe Soratini mirava a creare un monumento alla cultura non solo teologica, sull’esempio delle più importanti biblioteche italiane ed europee: la bellezza del luogo testimonia il pieno successo dell’operazione.
La sala ospita inoltre due notevolissimi mappamondi di Vincenzo Coronelli, che il cartografo veneziano donò alla città di Ravenna dopo il 1692, secondi per dimensioni solo a quelli conservati presso la Biblioteca François Mitterrand di Parigi.
L’Aula Magna ospiterà inoltre una selezione di materiali appartenenti alle collezioni storiche: materiale d’archivio, stampe e libri antichi che testimoniano l’evoluzione dell’arte tipografica in Italia attraverso volumi di grandissimo pregio e rarità. Il patrimonio sarà esposto all’interno delle nuove vetrine acquistate grazie a un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della Legge Regionale 18/2000, nell’ambito del Piano Bibliotecario 2025. Ogni esposizione avrà come filo conduttore un differente tema, per offrire al pubblico molteplici chiavi di lettura del patrimonio della Biblioteca Classense.
La prima selezione sarà dedicata a Ravenna e ai suoi monumenti, con testi di storici ravennati e vedute della città, come ad esempio quella tratta dal Liber Chronicarum di Schedel e dalle Vedute dei paesi di Romagna di Bernardino Rosaspina.
Inoltre saranno presenti materiali legati a Dante, tra cui alcune incisioni di Benedetto Eredi tratte dai disegni della Tomba realizzati da Camillo Morigia. Dai fondi dell’Archivio storico comunale saranno esposti la mappa con la più antica rappresentazione della città di Ravenna e il volume con le disposizioni stabilite nel 1509 da papa Giulio II per Ravenna appena entrata fra i domini della Santa Sede.
Per ulteriori informazioni: tel 0544.482112 / informazioni@classense.ra.it

