(Sesto Potere) – Roma – 3 gennaio 2026 – Milano si conferma anche nel 2025 la città italiana col più alto costo della vita. Di contro la città più economica risulta Napoli, ma se si guarda solo alla spesa alimentare, è Catanzaro a detenere il primato del risparmio, mentre a Bolzano per cibi e bevande si spende di più rispetto al resto dal Paese.
Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una indagine sui listini di prodotti di largo consumo (soprattutto alimentari: in 31 tipologie), beni e servizi praticati al pubblico e per la famiglia (8 tipologie) nelle principali città della Penisola (*).
Prendendo in esame un paniere composto da prodotti ortofrutticoli, alimentari e servizi vari (dal dentista alla messa in piega, passando per tintorie e toilettatura cani) emerge come a Milano, per l’acquisto delle varie voci, si spenda un totale di quasi 600 euro (per l’esattezza 598,95 euro), il 62,3% in più rispetto alla spesa di Napoli per lo stesso paniere. Segue Aosta con uno scontrino complessivo da 586 euro, e al terzo posto Bolzano con 574 euro: analizza il Codacons.
Tra le 18 grandi città (c’è anche Bologna) monitorate dal Codacons Napoli, con una spesa totale da circa 369 euro per i beni e servizi considerati, è risultata quella più economica, seguita da Palermo con 408 euro e Catanzaro con 424 euro.

Sul fronte della sola spesa alimentare, per l’acquisto di 31 prodotti che spaziano dall’ortofrutta alla carne, dal salmone a pane, pasta, olio, e c’è anche la colazione al bar o la pizza ecc., Catanzaro, con una spesa da circa 165 euro, è la città più conveniente, seguita da Napoli (168 euro) e Bari (172 euro).
Per rifornire dispense e frigoriferi la città più cara è risultata Bolzano, con una spesa da circa 220 euro per cibi e bevande (il 33,3% in più rispetto alla città più economica).
Non mancano le curiosità: per un panino al bar il prezzo più basso è ad Ancona, 2,67 euro contro una media nazionale di 3,80 euro, a Milano servono 5,64 euro; è a Bologna che la carne bovina costa di più (in media 26,7 euro/kg), ma le zucchine più care sono quelle di Genova (4,60 euro/kg) – evidenzia il Codacons.
Per una otturazione dal dentista la spesa va dal record di Aosta di 176 euro ai 70 euro di Napoli, e per lavare l’auto bastano 8,5 euro ad Ancona, ma ne servono oltre 21 a Bolzano, città che vanta anche il prezzo più alto per il cappuccino al bar, ben 2,29 euro in media.
Per acconciare i capelli conviene trasferirsi a Napoli: qui una messa in piega costa in media meno di 13 euro contro i 23,5 euro della più cara Bologna, mentre il taglio capelli per donna meno di 15 euro contro i 30 euro della più cara Trieste. Per una serata di svago al cinema meglio scegliere Bari, dove un biglietto costa in media 7,3 euro: a Genova per vedere un film in una sala cinematografica ne servono addirittura 11,2.
A sorpresa Milano è la città col più basso costo del servizio “lavatura e stiratura camicia”: in media 2,89 euro contro i 5,3 euro di Catanzaro e Ancona.
L’indagine Codacons prende in esame anche le spese per gli amici a quattro zampe: il servizio di toilettatura cani più costoso è quello di Aosta, 49,6 euro, contro una spesa media in Italia di 34,6 euro.
I dati completi dello studio: qui
(*) Fonte: elaborazioni Codacons su dati Osservatorio prezzi Mimit-Ministero delle Imprese e del Made in Italy

