(Sesto Potere) – Cesena – 13 gennaio 2026 – Nuove prospettive per il centro storico e il centro urbano di Cesena. Per il cambio di destinazione d’uso ad esempio da un’attività commerciale ad artigianale attualmente si deve verificare la fattibilità urbanistica e igienico-sanitaria, presentare una scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) se non ci sono opere, o un permesso di costruire se previsti lavori allegando la documentazione tecnica di un professionista abilitato e pagando gli oneri previsti, con particolare attenzione al regolamento edilizio. Una procedura complessa e onerosa che verrà semplificata con le nuove norme nazionali.
Ma presto i cambi di destinazione d’uso saranno finalmente più semplici e meno onerosi. Confartigianato Cesena accoglie la semplificazione nel disegno di legge delega sul nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni, sottolineando che l’efficacia reale della riforma dipenderà dalla capacità dei Comuni di recepirla e applicarla.
“Spetterà alle amministrazioni locali tradurre in atti concreti una norma che potrà finalmente favorire il maggior utilizzo dei locali inutilizzati e rendere più vivi i nostri centri urbani – afferma il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena, composto da Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati (nella foto). “È una battaglia storica che Confartigianato porta avanti da tanti anni richiedendo regole semplici e prive di oneri eccessivi”.
“I cambi di destinazione d’uso – evidenzia il Gruppo di Presidenza – ora possono veramente diventare pratiche snelle ed accessibili. Oggi invece gli oneri sono talmente elevati da rendere impossibile qualsiasi intervento. È un non senso che ha penalizzato a lungo le imprese, frenato i progetti e svuotato gli spazi urbani”. Confartigianato evidenzia tuttavia che questa riforma potrà produrre effetti positivi solo se accompagnata da una revisione dei regolamenti locali e da una riduzione significativa dei costi a carico dei cittadini e delle imprese. “Se il ddl sarà approvato – sottolineano Pedduzza, Fabbri e Soldati – chiediamo che Cesena e gli altri Comuni del territorio recepiscano la norma, eliminando gli oneri penalizzanti e agevolando chi vuole recuperare e riqualificare immobili sottoutilizzati. Semplificare i cambi di destinazione d’uso significa sostenere la rete distributiva e incentivare nuove aperture di attività”.

