(Sesto Potere) – Strasburgo – 16 gennaio 2026 – Prosegue la mobilitazione permanente di Coldiretti e si sposta a Strasburgo il 20 gennaio davanti alla sede del Parlamento Europeo con l’obiettivo di bloccare quelle che vengono definite dall’associazione “le follie” della Von der Leyen e “della sua cerchia ristretta di tecnocrati” che “mettono a rischio il reddito degli agricoltori europei e 400 milioni di cittadini”.
Sotto accusa la firma del Mercosur, il mercato comune sudamericano, un accordo che ha ottenuto il via libera della maggior parte degli Stati membri dell’Ue lo scorso 9 gennaio e che a breve dovrebbe essere convalidato della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Un accordo che sarà stretto – a parere di Coldiretti – “senza reciprocità e le dovute garanzie” sui controlli dei prodotti provenienti da Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay, e Bolivia (che ha firmato il protocollo di adesione ed è in attesa di ratifica) e che sarebbe – sempre per Coldiretti – oltre che “un grave danno per cittadini consumatori e agricoltori” anche “un pericoloso precedente per tutti i futuri possibili accordi che permetterebbero così di far entrare in Europa, e finire sulle nostre tavole, cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare per i consumatori europei, che sono richiesti agli agricoltori della Ue”.
“Importare prodotti che sono realizzati con regole completamente diverse e con lo sfruttamento della manodopera minorile riteniamo che sia un’ingiustizia non solo fatta nei confronti dell’agricoltura, ma fatta nei confronti dell’intera collettività. La nostra battaglia, la nostra mobilitazione, continuerà finché non saremo riusciti ad ottenere delle risposte chiare da parte delle istituzioni europee”: afferma Coldiretti Emilia-Romagna.
L’appuntamento è per il 20 gennaio a partire dalle ore 9.00 a Place de Bordeaux dove il presidente e il segretario generale della Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, insieme a mille agricoltori soci della Coldiretti si uniranno a quelli francesi della Fnsea per chiedere al Parlamento Europeo di fermare il progetto – “un progetto distruttivo”: a parere di Coldiretti – della presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. Sarà presente anche una rappresentanza dei soci di Coldiretti Emilia Romagna guidata dal Presidente regionale, Luca Cotti (nella foto in alto).
“Nell’accordo Ue-Mercosur non ci sono ancora le dovute garanzie a tutela di agricoltori e cittadini, europei ed italiani. Per questo manifesteremo, con una numerosa delegazione di agricoltori, il 20 gennaio a Strasburgo”. Ad annunciarlo il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini che precisa: “Lo accetteremo solo alle nostre condizioni”.
“Vogliamo, nero su bianco, il rispetto del principio di reciprocità: stessi standard produttivi, sanitari e ambientali che noi agricoltori garantiamo da sempre in Europa – ha aggiunto Cristiano Fini -. Pretendiamo controlli serrati su tutte le merci in arrivo dal Sud America, insieme a clausole di salvaguardia realmente rapide ed efficaci. Perché solo a parità di regole e di condizioni non c’è concorrenza sleale. Lo dobbiamo ai nostri produttori, che ogni giorno lavorano con responsabilità e sacrificio. Lo dobbiamo, soprattutto, ai consumatori, che hanno diritto a cibo sano, sicuro e trasparente”.
Queste le rivendicazioni di Cia, pronte ad animare la protesta a Strasburgo, insieme al Copa-Cogeca, e che conclude Fini: “il Parlamento europeo non potrà permettersi di ignorare”.

