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Chiude congresso Ue dei farmacisti ospedalieri. Conferma della presenza importante dei professionisti italiani

(Sesto Potere) – Bologna – 23 marzo 2026 – – “Il tema che EAHP 2026 ha voluto affrontare e sviluppare in questi giorni di Congresso è particolarmente attuale e in linea con il programma e la visione di farmacista ospedaliero che SIFO (Società italiana di farmacia ospedaliera) interpreta e porta avanti in Italia: un professionista sempre più integrato nel team sanitario per garantire cure di qualità in ogni condizione sociale e territoriale”:

l’ha affermato Ugo Trama, vicepresidente SIFO, alla conclusione del 30° Congresso della European Association of Hospital Pharmacist-EAHP. che si è tenuto a Barcellona con il titolo Compiti diversi – Un solo team: garantire l’eccellenza per tutti i pazienti (Diverse Tasks – One Team: Ensuring Excellence for All Patients).

Con circa seimila partecipanti, un’attenzione specifica alle forti criticità sanitarie (carenze di farmaci, tagli economici alla sanità, cronicità sempre più vaste e capaci di assorbire gli investimenti assistenziali delle nazioni, fenomeni migratori….) l’EAHP ha confermato di essere uno dei più attenti palcoscenici professionali europei, ambito privilegiati di discussione sulla professione del farmacista ospedaliero, ma anche di osservazione sulle evoluzioni dei servizi sanitari.

“L’obiettivo del Congresso è stato raggiunto per i compiti che ci eravamo prefissi”, dice Piera Polidori, componente italiana del Board EAHP e riconosciuta esponente SIFO, “Da un lato infatti abbiamo puntato sul valore dei contenuti tecnico-scientifici, che ponevano la necessità di confrontarsi e trovare un terreno comune per sviluppare un lavoro di team ed identificare al tempo stesso le caratteristiche di un’autentica leadership nei team sanitari; dall’altro ci eravamo posti la sfida di ampliare sempre più il respiro internazionale della nostra presenza, perché la più vasta rete internazionale ci permette di identificare tempestivamente il rapporto tra criticità e soluzioni”. “In questo senso – prosegue Polidori – la partecipazione di delegazioni da Australia, Taiwan e dagli Stati Uniti, con la prestigiosa American Society of Health-System Pharmacists, e l’aumento continuo di nazioni che partecipano ai nostri eventi formativi sono conferma della bontà del lavoro che stiamo svolgendo per rappresentare e formare i professionisti di una specialità sanitaria che è sempre più nevralgica per le buone pratiche in sanità”.

Da sottolineare che la partecipazione italiana a Barcellona 2026 è stata importante, dinamica e propositiva. Sono stati oltre quaranta i poster presentati, suddivisi tra Abstract e presentazioni di Good Practice Initiatives (con grande vivacità di team di farmacisti ospedalieri che operano in atenei e centri ospedalieri di Palermo, Bari, Bologna, Napoli, Padova, Torino, Milano, Pisa, Cagliari, Teramo, Catanzaro, Salerno, Macerata, Camerino), a conferma, sottolinea Chiara Lamesta, coordinatrice dei giovani professionisti EAHP “del desiderio degli specialisti e dei giovani colleghi italiani di confrontarsi sui grandi temi che la nostra comunità internazionale propone”.

“Siamo lieti”, conclude Trama “che anche quest’anno sia confermata la grande partecipazione italiana nell’Area Poster. E’ un motivo di orgoglio e soddisfazione registrare che la nostra comunità nazionale riesca a produrre studi di spessore europeo: ormai il farmacista ospedaliero italiano ha uno spessore ed una capacità di produzione scientifica che lo pone a pieno titolo tra i professionisti più attivi dell’intero SSN”.

A Barcellona è già stato annunciato il prossimo convegno europeo: si terrà a Vienna nel marzo del 2027. L’Europa nel frattempo attende il via libera degli organismi istituzionali al pacchetto farmaceutico composto da Direttiva e Regolamento, una radicale riforma di settore che mira ad assicurare innovazione farmaceutica con accessibilità dei trattamenti: EAHP come osserva questo percorso?

“Sicuramente l’osservazione e l’analisi continua della legislazione farmaceutica fanno parte del nostro impegno immediato”, assicura Piera Polidori, “Sul pacchetto farmaceutico la nostra attenzione è massima: sarà nostro compito garantire sia oggi che in fase di implementazione normativa la massima partecipazione e formazione dei farmacisti ospedalieri”.

Nella foto: una parte della rappresentanza SIFO ad EAHP 2026