(Sesto Potere) – Cesena – 17 marzo 2026 – L’Amministrazione comunale di Cesena ha approvato una variante non sostanziale al progetto di sistemazione finale dell’area estrattiva di Ca’ Bianchi, a Borgo Paglia, presentata dalla società Impianti Cave Romagna Srl. L’intervento punta a potenziare gli aspetti finalizzati alla riduzione del rischio idraulico senza rinunciare alla vocazione ambientale.
Nello specifico, nell’ex area estrattiva, che in fase di emergenza si trasforma in cassa di espansione, sono previsti lavori finalizzati all’innalzamento delle attuali arginature di ulteriori due metri. Parallelamente, il piano conferma il valore naturalistico del sito, prevedendo alcuni interventi volti a renderlo accessibile.
L’aggiornamento del progetto è frutto di un dialogo costante tra l’Amministrazione e l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.
“Con questa variante – commenta l’Assessore alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani – si migliora l’efficacia di un’area strategica come quella di Ca’ Bianchi. L’innalzamento delle arginature di ulteriori due metri permetterà alla cassa di espansione di svolgere con maggiore efficacia la propria funzione, aumentando la capacità di laminazione delle piene. Si tratta di un intervento frutto di un confronto costante con l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, che ha permesso di migliorare il progetto sotto il profilo tecnico e della resilienza idraulica. La sicurezza idraulica non si risolve con un singolo intervento, ma richiede un mix complesso e coordinato di strumenti, opere infrastrutturali e gestione del suolo: Ca’ Bianchi è un tassello importante di questa strategia sistemica su cui stiamo lavorando in sinergia con l’Agenzia regionale. Allo stesso tempo – prosegue l’Assessore – definendo un equilibrio tra sicurezza, sostenibilità e fruizione, abbiamo voluto mantenere e valorizzare la vocazione ambientale del sito, rendendolo fruibile dai cittadini, ma nel rispetto dei nuovi vincoli del Piano di Assetto Idrogeologico”.
L’area di cava era stata oggetto di un precedente progetto di coltivazione e recupero ambientale approvato nel 2010. A seguire, nel 2019, il diritto di escavazione era stato acquisito da Impianti Cave Romagna Srl e il Comune aveva provveduto alla voltura del provvedimento alla nuova società. Nel 2020 era stata rilasciata l’autorizzazione all’attività estrattiva, recependo anche le prescrizioni ambientali previste.
Al termine dell’attività estrattiva il progetto di sistemazione finale è stato modificato a seguito di indicazioni dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. L’Agenzia infatti, ad aprile 2025, aveva proposto modifiche ai fini del potenziamento della capacità di invaso di Ca Bianchi, comprensive anche del rialzo degli argini e della rimozione del rudere in alternativa alla sua ristrutturazione e suo utilizzo a centro visita. La proposta di variante alla sistemazione finale è stata presentata nell’agosto 2025, poi integrata con ulteriori documenti tecnici e una relazione per la Valutazione Ambientale Preliminare. Il progetto presentato è stato valutato positivamente dall’Agenzia e l’istruttoria si è conclusa con esito positivo.
Tra gli interventi previsti nella variante figurano lavori finalizzati al miglioramento della sicurezza idraulica dell’area. In particolare è previsto l’innalzamento delle attuali arginature della cassa fino alla quota di 38 metri sul livello del mare. Il progetto mantiene la fruibilità dell’area come luogo di valore naturalistico con la realizzazione di un parcheggio pubblico, sentieri naturalistici e un sistema di segnaletica informativa e di orientamento per la fruizione dell’area.
A differenza del piano originario, non verrà realizzato il centro visite. Questa scelta è dovuta al nuovo Piano Assetto Idrogeologico del Po che, inserendo l’area nelle fasce fluviali, impone il rispetto di vincoli di inedificabilità per garantire il corretto deflusso delle acque e al contempo permettere un futuro ulteriore potenziamento della cassa di espansione a cura dell’Agenzia.

