mercoledì, Gennaio 21, 2026
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Capitale italiana della Cultura 2028. Forlì nella rosa dei finalisti, Colonna (Metropolis): “Importante anche il ruolo delle associazioni culturali”

(Sesto Potere) – Forlì – 21 gennaio 2026 –  “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia che Forlì, Comune capofila, è  entrato ufficialmente nella rosa delle dieci finaliste 2028 per la candidatura a Capitale della Cultura 2028. E riteniamo sia importante dare il giusto merito oltre ai sindaci proponenti anche al presidente del comitato scientifico Gianfranco Brunelli che  ha presentato il dossier  “Sentieri della Bellezza” selezionato dal ministero. Riteniamo che questo traguardo intermedio, già esaltante, possa  evidenziare il ruolo che il nostro territorio (inteso anche come Romagna) è in grado, e lo sarà sempre di più,  di svolgere in ambito nazionale nel settore della Cultura come driver della crescita economica e sociale. Una leva, quella culturale, che sta progressivamente assumendo valore non solo rispetto alle dimensioni più direttamente correlabili (la ricaduta economica e la valorizzazione turistica), ma anche con riferimento ad  elementi essenziali della crescita (come l’innovazione e il benessere) di una comunità”: commenta Marco Colonna, presidente di Metropolis,   associazione culturale iscritta al Runts e affiliata a Cna Forlì-Cesena (nella foto con Gianfranco Brunelli).

“Nel nostro piccolo, come  associazione culturale, possiamo dire di aver concorso agli obiettivi indicati dal Ministero nel bando nazionale per  la candidatura a Capitale italiana della Cultura, avendo ideato e realizzato progetti culturali dispiegati in area vasta e con tecnologie innovative, proprio come indicava il bando del ministero. Pensiamo soltanto al ‘Festival Poetico’, che è in corso in ben dieci comuni romagnoli, e allo straordinario successo di Experiment, quest’anno alla seconda edizione, realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale per la ricostruzione di fatti e personaggi della storia locale del passato”: elenca Marco Colonna.

“Nella piena consapevolezza che dalla collaborazione tra enti pubblici ed enti culturali del terzo settore, e il nostro territorio vanta una grande tradizione di associazioni di volontariato, sboccia quella sinergia che rende  il settore culturale e creativo un volano di sviluppo economico. Che può e deve essere sostenuto sempre più da politiche mirate e investimenti adeguati”:  conclude il presidente di Metropolis, Marco Colonna.