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Capitale italiana della Cultura 2028. Forlì entra nella rosa dei dieci finalisti

(Sesto Potere) – Forlì – 20 gennaio 2026 – La candidatura di Forlì, promossa insieme al Comune di Cesena, entra ufficialmente nella rosa delle dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028.

La corsa al riconoscimento entra così nel vivo, dopo la selezione operata da una giuria di sette esperti che ha valutato i progetti presentati dalle 23 città candidate.

La commissione, guidata da Davide Maria Desario e composta da Stefano Baia Curioni, Vincenzina Diquattro, Luca Galassi, Luisa Piacentini, Davide Rossi, Vincenzo Trione, ha esaminato le candidature presso il Dipartimento per le Attività Culturali (DiAC), pubblicando oggi l’elenco delle dieci città finaliste.

Nelle prossime settimane, queste saranno chiamate a sostenere un’audizione pubblica, passaggio decisivo prima della scelta finale.

Tra le finaliste figura anche Forlì, con il progetto ‘I sentieri della bellezza’, presentato il 25 settembre 2025 e promosso insieme alla città di Cesena, a conferma di un percorso condiviso che punta a valorizzare il patrimonio culturale, storico e paesaggistico del territorio.

“Un primo risultato straordinario, che rafforza l’identità cittadina e segna indelebilmente il valore di un progetto culturale unitario, condiviso con tutto il territorio provinciale”. Sono queste le prime parole del sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, a margine dell’ufficialità di ″Forlì 2028 – I Sentieri della Bellezza″, quale uno dei dieci progetti finalisti a Capitale Italiana della Cultura 2028.
“La candidatura di Forlì, promossa insieme al Comune di Cesena, rappresenta un’alleanza strategica che coinvolge l’intero territorio di Romagna. Lo sguardo del dossier, di straordinario valore, abbraccia oltre quaranta comuni, in un intreccio di storia, conoscenza, rigenerazione, crescita e sostenibilità che non ha eguali. È anche per questa ragione, e per il sostegno concreto e deciso della Regione Emilia Romagna e di tutti i sindaci della provincia, che ci prepariamo con grande consapevolezza alla prossima tappa del percorso di selezione. Forlì ha tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine. Lo faremo forti di un progetto corale e condiviso, che è prima di tutto un punto di partenza e un elemento di forza lungo i Sentieri della Bellezza”.

“È per noi – commenta il sindaco Enzo Lattuca – una notizia che rafforza la nostra determinazione e ci sprona a proseguire con convinzione e pieno spirito di collaborazione verso un obiettivo capace di portare l’intero territorio di Forlì-Cesena al centro dell’attenzione, valorizzandone le bellezze storiche e culturali, insieme a un patrimonio naturale e paesaggistico che ogni anno attira visitatori in Romagna desiderosi di conoscerla e viverla. Crediamo fermamente in questa candidatura, che unisce le due città della nostra provincia, certi del sostegno di tutta la Romagna e della Regione Emilia-Romagna, che in più occasioni ha confermato il proprio appoggio a questo percorso. Ora ci prepareremo alla prossima, decisiva tappa: l’ultima parte della selezione, con la presentazione pubblica alla commissione”.

Forlì infatti si è candidata ad ottenere il titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2028. Lo ha fatto nel tracciato di un progetto condiviso con Cesena, con il territorio forlivese e con il territorio cesenate, per disegnare insieme un cammino di bellezza, energia, orgoglio condiviso per le nostre splendide terre.

La Capitale italiana della cultura è stata istituita nel 2014.

Il titolo viene conferito annualmente a una città dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della cultura.

Ad oggi, hanno ricevuto il riconoscimento: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena (2015); Mantova (2016); Pistoia (2017); Palermo (2018); Parma (2020-21); Procida (2022), Bergamo-Brescia (2023); Pesaro (2024); Agrigento (2025); L’Aquila (2026) e Pordenone (2027).