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Bonifica del Sin di Fidenza (Pr), al via la fase conclusiva dell’intervento nelle aree ex Carbochimica, ex Cip e dell’inceneritore di San Nicomede

(Sesto Potere) – Fidenza – 12 febbraio 2026 — Oltre 140mila metri quadrati di territorio fortemente contaminato da riconsegnare alla comunità e alle generazioni future, in un’ottica di piena sostenibilità.

Dopo una lunga serie di interventi di risanamento avviati nel 2001, Fidenza (Pr) entra nella fase conclusiva della bonifica del Sin, il Sito di interesse nazionale che comprende le aree ex Carbochimicaex Cip e l’inceneritore di San Nicomede: vengono assegnati al Comune 19,3 milioni di euro di fondi Fsc richiesti per completare i lavori. Risorse, queste, che andranno ad aggiungersi ai 28 milioni finora investiti.

I Siti contaminati di interesse nazionale (Sin) sono porzioni di territorio in cui la quantità e la pericolosità degli inquinanti presenti rende elevato l’impatto sull’ambiente in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di danno o minaccia per i beni culturali e ambientali. Questi siti sono individuati con decreto del ministro dell’Ambiente, d’intesa con le Regioni interessate, secondo i criteri definiti dal decreto legislativo 152/2006.

Nel caso del Sin di Fidenza, l’area ha ospitato, in passato, la produzione di acido fosforico e fertilizzanti fosfatici, di piombo tetraetile e mercaptani nell’area ex Cip, e la distillazione del catrame e del carbon fossile per fare oli di antracene, di naftalina e benzolo nell’ex Carbochimica. Il decreto ministeriale 468 del 2001 ha inserito Fidenza fra i Sin, assegnando i primi fondi per l’avvio degli interventi di bonifica.

Al sito di Fidenza oggi si è svolta la visita del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, assieme al presidente della Regione, Michele de Pascale, e all’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo. Presenti anche il sindaco, Davide Malvisi, e il presidente della Provincia di Parma, Alessandro Fadda.

“Il Sin di Fidenza- ha affermato il presidente de Pascale– rappresenta una delle criticità ambientali più rilevanti del territorio che, grazie all’impegno del Comune e alla collaborazione tra istituzioni, sta finalmente entrando nella fase conclusiva del suo risanamento, con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo di rigenerazione e sviluppo sostenibile. Bonificare i siti contaminati è una priorità e una responsabilità pubblica che riguarda la tutela della salute delle persone, la qualità dell’ambiente, ed è un impegno che, come Regione, stiamo portando avanti su tutto il territorio emiliano-romagnolo. L’avvio della fase conclusiva degli interventi di bonifica rappresenta un passaggio fondamentale per consolidare un percorso avviato negli anni, riportando progressivamente sicurezza e qualità ambientale in un’area per troppo tempo segnata da una presenza industriale altamente impattante. Intervenire su questi siti- ha aggiunto il presidente- non significa solo sanare le conseguenze del passato, ma creare le condizioni per un futuro diverso, in cui spazi compromessi possano tornare pienamente integrati nel tessuto urbano e contribuire a nuove opportunità di crescita per il territorio”.

“L’intervento di Fidenza, di interesse nazionale, si inserisce in un più ampio programma di risanamento ambientale che interessa l’intero territorio regionale, da Piacenza a Rimini, e che risulta già completato per il 70%- ha sottolineato l’assessora Priolo-. Mi riferisco ai 17 siti orfani attualmente oggetto di interventi di bonifica finanziati con risorse del Pnrr. Si tratta di un’azione strategica che consente di recuperare aree rimaste per troppo tempo inutilizzate o che rappresentavano un potenziale rischio per la salute e per l’ambiente, restituendole alle comunità e rendendo possibile l’avvio di nuove destinazioni e opportunità di riqualificazione e sviluppo per i territori”.

“Dopo 25 anni- ha affermato il sindaco Malvisi– possiamo avviarci alla fase conclusiva di un percorso lungo e complesso. Si tratta di un risultato straordinario che premia il lavoro di una numerosa schiera di amministratori locali, capaci di dare continuità all’illuminata iniziativa che, nel 2001, portò all’acquisizione dell’area ex Cip dalla curatela fallimentare, cui seguì analoga scelta nel 2005 con l’ex Carbochimica. Un lavoro istituzionale e amministrativo svolto in collaborazione con Ministero, Regione e strutture tecniche nazionali e regionali. Oggi, grazie ai finanziamenti ricevuti, alla competenza delle strutture comunali che hanno saputo tradurre i progetti in realtà e alle imprese coinvolte nei lavori, possiamo parlare concretamente della fase finale dei lavori di bonifica che apre la strada alla rigenerazione urbana, a nuovi usi e a una relazione finalmente sanata tra la città e una parte del suo territorio che, per troppo tempo, è stata sinonimo di rischio e preoccupazione”.

“Il percorso che ha portato a questo grande risultato per tutta la comunità fidentina- ha dichiarato il presidente della Provincia di Parma, Fadda– è iniziato diversi anni fa ed è il frutto di un’attività attenta e lungimirante da parte di sindaci e amministratori. La giornata di oggi è l’esito degli sforzi congiunti di Comune, Provincia, Regione, Ministero ed Unione Europea. Da presidente della Provincia, e ancor prima da sindaco, sono felice per questa grande opportunità di rinascita offerta al territorio fidentino. Un’opportunità che è figlia di scelte importanti, non scontate, che furono compiute in passato e che è figlia, soprattutto, di una gestione pubblica di questioni delicate per il bene di tutto il territorio”.