(Sesto Potere) – Bologna – 17 marzo 2026 – “Nel giorno in cui ricordiamo il rapimento di Aldo Moro ed il massacro della sua scorsa, a pochi giorni dall’ anniversario dell’ assassinio di Merco Biagi, è apparsa sui muri di Bologna (al Pratello, ndr) la scritta “viva le Br”. Un fatto da non sottovalutare. Sta crescendo un clima di intolleranza che va isolato e contrastato.con la massima determinazione”: lo scrive – allegando foto (vedi immagine in alto) – nella sua pagina social il deputato bolognese, parlamentare e tesoriere del gruppo Pd della Camera Andrea De Maria.
Il fatto si somma ad un altro gesto vandalico avvenuto in queste ore a Bologna.
Al Pilastro il monumento in bronzo dedicato a Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini, i tre giovani carabinieri uccisi la sera del 4 gennaio 1991 dalla banda della Uno Bianca, è stato imbrattato da ignoti con la scritta 1312, una sequenza numerica che ha un significato preciso: si tratta della traslitterazione numerica della parola “Acab” (All cops are bastards), usata soprattutto nelle frange estreme degli ultras e dai nuclei antagonisti e anti-istituzionali.
“Le scritte contro le forze di polizia apparse sul monumento dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro dalla banda della Uno Bianca e le scritte che inneggiano alle Br al Pratello sono messaggi d’odio che condanniamo e respingiamo con forza. Sono segnali preoccupanti che non vanno sottovalutati, anche in relazione a ricorrenze tragiche come il rapimento di Aldo Moro, che cade proprio il 16 marzo, e l’assassinio di Marco Biagi, il prossimo 19 marzo. A chi oggi cerca di alimentare un clima di tensione in città sapremo contrapporre la cultura democratica e l’impegno della nostra comunità, che non merita e respingerà questi tentativi.”: commenta il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

