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Bologna, imbrattata la facciata della sede Cgil e Caaf Cgil di San Donato

(Sesto Potere) – Bologna – 3 aprile 2026 – Imbrattata con scritte che si richiamano ai fatti del Pilastro la facciata della sede della Cgil e del Caaf Cgil in San Donato, a Bologna. Per il sindacato “La misura è colma”.

“Le operatrici e gli operatori del CAAF CGIL Emilia-Romagna quando si sono recati al lavoro hanno trovato la sede di San Donato, in via Andreini, imbrattata con scritte minatorie e di odio. Abbiamo provveduto a sporgere denuncia. Non se ne può più. Lavoratori edili che devono andare a lavorare scortati dalla polizia per costruire un museo pubblico. Minacce di morte al Sindaco di Bologna. Sedi sindacali imbrattate. Adesso basta. I responsabili di questi atti vanno isolati da tutte le realtà politiche e di movimento. Non ci possono essere ambiguità di nessun tipo. E ancora una volta al movimento dei lavoratori spetta il compito di difendere la democrazia, il conflitto sociale e la Costituzione”: hanno commentato per la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, il segretario generale, Michele Bulgarelli, e per il CAAF Cgil dell’Emilia-Romagna, la responsabile dell’UPL di Bologna Tina Liquori.

“Esprimiamo una ferma condanna per l’ennesimo atto vandalico ed intimidatorio che questa volta ha colpito la sede del sindacato e del CAAF CGIL di San Donato. Colpire chi ogni giorno tutela i diritti di cittadini e lavoratori dimostra quali siano i principi di chi muove queste azioni. Ma, come già detto nelle scorse ore, non troveranno spazio nella nostra città. Esprimiamo a nome dell’Amministrazione comunale piena solidarietà e vicinanza alla CGIL e ai lavoratori e alle lavoratrici della sede di San Donato.”: ha commentato Sergio Lo Giudice, capo di Gabinetto del sindaco nella Città Metropolitana di Bologna Matteo Lepore.

“Il pilastro vi guarda con odio” è il messaggio che ignoti hanno vergato sulla facciata della sede Cgil e Caaf di San Donato replicando lo stesso avvertimento che, forse, lo stesso autore aveva indirizzato al sindaco di Bologna Lepore e al Pd locale.