venerdì, Marzo 27, 2026
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Bologna, è morto l’ex rettore Fabio Roversi Monaco, messaggi di cordoglio

(Sesto Potere) – Bologna – 27 marzo 2026 – Si è spento, all’età di 87 anni, il prof. Fabio Roversi Monaco, giurista e professore emerito di Diritto amministrativo dell’Università di Bologna, già presidente della Fondazione Carisbo. Magnifico Rettore dell’Alma Mater dal 1985 al 2000, ha guidato per quindici anni l’Ateneo contribuendo in modo decisivo al suo sviluppo internazionale e allo sviluppo delle sedi del Campus di Romagna a Forlì, Cesena, ravenna e Rimini.

Si moltiplicano i messaggi fdi cordoglio.

“Bologna oggi piange una figura di eccezionale rilievo, che ha lasciato un segno indelebile nella vita istituzionale e culturale della città. Fabio Roversi Monaco è stata una persona dal multiforme ingegno, che ha saputo mettere a disposizione della città. Giurista di grande prestigio, da Rettore ha contribuito in modo decisivo all’affermazione di Bologna come città internazionale della conoscenza, anche grazie a relazioni costruite con alcune delle principali figure della cultura, della politica e delle istituzioni a livello globale. Le celebrazioni del IX Centenario del 1988, la promozione della Magna Charta Universitatum e il contributo alla Bologna Declaration rappresentano i momenti più significativi di questa stagione, che ha reso l’Università di Bologna un punto di riferimento nel panorama accademico europeo e internazionale”: spiega il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

“Nel corso della sua lunga e brillante carriera al prof. Roversi Monaco sono state conferite lauree Honoris Causa da oltre 20 università, fino al riconoscimento della laurea ad honorem in medicina. Ha continuato a servire la nostra città alla guida della Fondazione Carisbo, dove si è distinto per l’incessante attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico, promuovendo interventi di recupero e restituzione di importanti beni culturali. Con il progetto Genus Bononiae ha contribuito a costruire un sistema museale diffuso, capace di raccontare la storia e l’identità di Bologna, che insieme al patrimonio museale comunale rappresenta uno degli elementi di autentica ricchezza della nostra città. Da Assessore prima e da Sindaco poi, ho avuto modo di collaborare e di dialogare con lui, apprendendo sempre. Esprimo il profondo cordoglio della città alla famiglia, agli amici e ai colleghi.”: si conclude il messaggio di Lepore.

“Se oggi possiamo parlare dell’Emilia-Romagna come regione della conoscenza, lo dobbiamo anche all’impegno professionale e alla passione civile di persone come Fabio Roversi Monaco”: con queste parole il presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna  Maurizio Fabbri, chiamato a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bologna, ha voluto ricordare colui che, come magnifico rettore, ha guidato l’Alma Mater dal 1985 al 2000.

Una delle tante cariche rilevanti nella carriera di chi, allievo della scuola bolognese di diritto pubblico, è stato professore ordinario di diritto costituzionale e diritto amministrativo, direttore della Scuola di specializzazione in studi sull’amministrazione pubblica (SPISA), presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, di Bologna Fiere. Attività sempre caratterizzate dallo studio attento dell’organizzazione della pubblica amministrazione, dei rapporti tra pubblico e privato, tra mercato e istituzioni, della regolazione dei servizi pubblici. Tanti, inevitabilmente, i punti di contatto con l’Assemblea legislativa nel corso di seminari, convegni o eventi pubblici.

“I rapporti tra l’Assemblea legislativa e Roversi Monaco negli anni sono stati molteplici e arricchenti” continua Fabbri. “Penso a temi da lui studiati come il rapporto tra Stato e Regioni, l’efficienza di un sistema normativo che tuteli i cittadini, l’organizzazione amministrativa. Roversi Monaco aveva la capacità di avere uno sguardo rivolto a orizzonti internazionali e al tempo stesso attento alle peculiarità del territorio. Con un obiettivo chiaro, il raggiungimento del bene comune. Gli studenti, le imprese e in generale tutti i cittadini di questa Regione gli sono in qualche modo debitori. Voglio perciò esprimere, a nome mio e della Assemblea legislativa le condoglianze a tutti i suoi cari e tutti coloro che hanno potuto conoscere e apprezzare il suo impegno e la sua passione”: ha concluso Maurizio Fabbri.

“Con la scomparsa di Fabio Roversi Monaco, – ha dichiarato il Rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari –  l’Università di Bologna perde una delle sue figure più autorevoli e rappresentative. Nel corso del suo lungo rettorato, ha saputo guidare l’Ateneo con visione, determinazione e profondo senso delle istituzioni, contribuendo in modo decisivo al suo sviluppo internazionale. A nome di tutta la comunità universitaria, esprimo il più sentito cordoglio e la riconoscenza per l’eredità culturale e istituzionale che lascia”. 

“Oggi ci ha lasciato il prof. Fabio Roversi Monaco. Con la sua scomparsa viene meno una parte fondamentale della storia della città di Bologna e dell’Emilia-Romagna. Un grande protagonista della vita istituzionale, economica e sociale della nostra regione che ha segnato una fase di sviluppo e di cambiamento anche del sistema universitario dell’intero Paese. Ci stringiamo nel cordoglio per la scomparsa di una figura di straordinario rilievo, illustre accademico di profilo internazionale, un uomo di profonda cultura, sguardo raffinato sul sapere e sulla bellezza del patrimonio artistico e culturale di questo territorio, spinto dall’incessante desiderio di tutelarlo e valorizzarlo”: ha detto Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna.

“Ricordiamo e siamo grati per il contributo fondamentale che il professor Roversi Monaco ha dato alla creazione della struttura Multicampus dell’Ateneo di Bologna che ha cambiato completamente l’Alma Mater Studiorum e l’ha aperta a una parte molto rilevante del suo territorio rinsaldando legami e storie millenarie, anche delle scuole scientifiche giuridiche mediche dell’Ateneo. Una scelta strategica che ha permesso la diffusione dell’offerta formativa e dell’attività di ricerca sul territorio regionale, con l’obiettivo di divulgare la conoscenza, ampliare e facilitare il suo accesso a studenti e studentesse, migliorando la qualità della vita della comunità universitaria tutta”: ha concluso Michele de Pascale.

Gessica Allegni, assessore regionale alla Cuoltura, ha aggiunto: “Ci ha lasciati il prof. Fabio Roversi Monaco, professore emerito e giurista, dal 1985 al 2000 magnifico rettore dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. I suoi quindici anni di rettorato hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia di Unibo: è stato tra i principali promotori del sistema museale universitario bolognese, ha sviluppato iniziative internazionali come la Magna Charta Universitatum firmata da oltre 400 Rettori (1988) e la Bologna declaration sottoscritta da 29 Paesi Europei, per la libera circolazione degli studenti e la comparabilità dei titoli di studi”.

“Grazie ai fondi speciali del Nono Centenario e alle risorse del Giubileo, ha favorito il recupero fra il 1985 e il 2000 di antichi palazzi e conventi per realizzarvi facoltà e dipartimenti dell’Alma Mater come nel caso del Centro Universitario di Bertinoro. A lui si deve anche l’organizzazione del Multicampus che ha permesso all’ateneo di ampliarsi e radicarsi sul territorio, in particolare in romagna. È stato protagonista delle politiche culturali, alle quali ha saputo dare un forte impulso sia nel ruolo di Rettore che come Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Roversi Monaco è stato un visionario e un innovatore, insignito dalle università di tutto il mondo, e ha saputo guidare l’Ateneo attraverso la modernità, dando un grande impulso alla sua crescita. Mi stringo al cordoglio di tutta la comunità universitaria”: ha dichiarato Gessica Allegni.

“C’è grande cordoglio, fra i bolognesi e non solo, per la scomparsa di una figura dell’intelligenza e dello spessore del professor Fabio Roversi Monaco, Magnifico Rettore dell’Alma Mater Studiorum dal 1985 al 2000 e, in seguito, presidente della Fondazione Carisbo e di Genus Bononiae. Per tutta la sua vita, è stato una grande risorsa per la città e per i suoi cittadini e cittadine, oltre ad essere un grande amico di ANT, alla quale assicurò quel sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio che non è venuto meno fino ad oggi. Esprimo di cuore la mia vicinanza e le condoglianze mie e di tutto il mondo ANT alla famiglia del Professore. Lo ricordiamo con una foto storica di metà anni Novanta, insieme al nostro Prof Franco Pannuti e ad Alberto Sordi”: il pensiero di Raffaella Pannuti, presidente Fondazione ANT ‘Franco Pannuti’ ETS.