mercoledì, Gennaio 28, 2026
HomeBolognaBologna 'Città 30', assessore Campaniello: Ci preoccupano i troppi decessi tra i...

Bologna ‘Città 30’, assessore Campaniello: Ci preoccupano i troppi decessi tra i pedoni e gli utenti più vulnerabili della strada

(Sesto Potere) – Bologna – 28 gennaio 2026 – L’assessore (con deleghe: nuova mobilità e infrastrutture, trasporto pubblico locale, Città 30 e sicurezza stradale) Michele Campaniello (foto a lato) del Comune di Bologna commenta il report 2025 sulla Città 30 che traccia per la prima volta un bilancio complessivo che mette a confronto i primi due anni di Città 30 (2024 e 2025) con il biennio precedente all’entrata in vigore del provvedimento (2022 e 2023). 

“I principali indicatori contenuti nel consueto report sulla Città 30 attestano che – anche in questo secondo anno di applicazione – la sicurezza stradale continua a migliorare rispetto agli anni precedenti all’introduzione della Città 30, con variazioni a volte in più e a volte in meno rispetto al primo anno. Nel complesso, i dati confermano concretamente che velocità più basse riducono la probabilità e la gravità degli scontri stradali. Il confronto, statisticamente ancora più solido, tra i primi due anni di Città 30 (2024–2025) e i due anni precedenti evidenzia un chiaro cambio di passo della città sul fronte della sicurezza stradale, con una diminuzione complessiva degli incidenti e delle persone decedute”: dice l’assessore.

“Per quanto riguarda il 2025, è importante precisare che la maggior parte degli incidenti mortali si è verificata su strade dove è ancora in vigore il limite dei 50 km/h. Questo conferma quanto emerso dalla letteratura scientifica: ridurre la velocità è decisivo per diminuire la probabilità di incidenti gravi e mortali, in particolare per pedoni e ciclisti. Ci preoccupa indubbiamente il dato relativo ai troppi decessi tra i pedoni e gli utenti più vulnerabili della strada. Proprio per questo, nella fase due della Città 30, ci stiamo concentrando su 100 interventi di moderazione della velocità e di messa in sicurezza delle strade, con particolare attenzione agli attraversamenti pedonali e ciclabili”: aggiunge ancora Michele Campaniello.

“La conclusione dei lavori del tram, oltre a consegnare a Bologna un mezzo di trasporto di massa che la città non ha mai avuto e che potrà trasportare molte più persone sul trasporto pubblico offrendo una valida alternativa al mezzo privato, restituirà anche decine di chilometri di strade sicure e progettate secondo i principi della Città 30. Un’ultima annotazione è rivolta a chi sostiene che il calo dell’incidentalità sia dovuto ai cantieri del tram. I dati mostrano che il primo anno di Città 30, il 2024, quando il numero di cantieri era notevolmente inferiore rispetto al 2025, presenta nel complesso risultati più positivi rispetto al 2025. Peraltro il calo di incidenti e mortalità è generalizzato su tutta l’area urbana al di là della presenza di cantieri. Inoltre i cantieri PNRR sono presenti in tutte le città metropolitane italiane, anche in modo più importante, si pensi a quelli per le metro di Roma, Milano e Napoli. Nonostante questo il calo degli incidenti e morti di Bologna è molto superiore alla media. Chi afferma che la velocità non è causa di incidenti e morti, come fa a sostenere che la Città 30 non serva?”: conclude l’assessore Michele Campaniello.