(Sesto Potere) – Bologna – 13 marzo 2026 – Rafforzare il legame tra le trasformazioni urbane e i bisogni quotidiani della cittadinanza attraverso la cura degli spazi pubblici e delle comunità.
È questo l’obiettivo della nuova edizione del Bilancio partecipativo 2026, la cui metodologia e fasi operative sono state approvate dalla Giunta comunale nei giorni scorsi.
Presente nello Statuto comunale sin dal 2015, il Bilancio partecipativo è uno strumento di democrazia diretta che permette a cittadine e cittadini di segnalare, ideare e votare proposte migliorative per gli spazi pubblici del proprio quartiere e della propria zona di riferimento.
I progetti e le idee più votati vengono poi finanziati e realizzati.
Questa nuova edizione, realizzata come le precedenti con il supporto della Fondazione IU Rusconi Ghigi, segna un passaggio verso un modello di democrazia partecipativa sempre più strutturato e integrato nei processi decisionali dei Quartieri, anche attraverso il processo di Riforma dei Quartieri. L’obiettivo infatti è rendere il Bilancio partecipativo uno strumento ordinario di amministrazione condivisa che possa valorizzare le zone di prossimità, riconnettendo le trasformazioni in corso in città alla dimensione quotidiana e ai desideri di chi vive i territori.
Per garantire una risposta più capillare alle necessità del territorio, la nuova edizione introduce alcuni elementi innovativi:
- Due progetti vincitori per Quartiere: verranno selezionate e realizzate due proposte per ogni Quartiere, per un totale di 12 interventi su tutta la città e un budget di 175.000 euro per ciascun progetto.
- Investimento: oltre ai 2,1 milioni di euro destinati a investimenti strutturali (riqualificazioni, arredi, opere pubbliche), il Comune stanzia 900.000 euro (150.000 euro per ciascun Quartiere) per la “spesa corrente” nel biennio 2027-2028. Questi fondi serviranno a finanziare azioni di cura della comunità, come patti di collaborazione e servizi di prossimità, diffusi su tutte le zone del quartiere e ancorati alle priorità di zona.
- Criteri di premialità e priorità di zona: i Consigli di Quartiere definiranno le priorità specifiche per ogni zona. Le proposte che risponderanno a tali bisogni potranno beneficiare di un “coefficiente di maggiorazione” del voto fino a 1,5.
Come nella passata edizione, inoltre, tutte le proposte dovranno aderire ai principi della transizione ecologica e climatica promossi dalla città, in coerenza con le altre politiche dell’amministrazione a partire da Bologna Missione Clima.
Il percorso si articolerà in quattro tappe fondamentali: una prima fase, che si svolgerà tra fine aprile e il mese di maggio, sarà dedicata all’ascolto e al coinvolgimento delle persone e avrà l’obiettivo, attraverso un primo ciclo di Laboratori di Quartiere, di raccogliere i bisogni territoriali; prima dell’estate si svolgerà la seconda fase, dedicata alla raccolta e alla definizione delle proposte: la cittadinanza sarà chiamata a presentare le proprie idee sia in presenza, partecipando al secondo ciclo dei Laboratori di Quartiere, che online attraverso la piattaforma Partecipa del Comune. Insieme ai tecnici comunali, seguirà un lavoro di coprogettazione delle proposte raccolte per definirle e verificarne la fattibilità tecnica ed economica. Dopo l’estate, si aprirà la terza fase dedicata prima alla pubblicazione delle proposte (per 30 giorni) e successivamente, in ottobre, all’apertura del voto digitale (anche con postazioni assistite nei Quartieri) della durata di 20 giorni. Le proposte che risulteranno vincitrici saranno oggetto dell’ultima fase che prevederà un percorso di coprogettazione tra tecnici e comunità di riferimento fino alla loro effettiva realizzazione.
Tutti i dettagli e il programma degli appuntamenti relativi al percorso saranno resi disponibili nelle prossime settimane sulla sezione dedicata della piattaforma Partecipa sul sito del Comune.
Il punto sulle edizioni precedenti
Bologna vede all’attivo già quattro edizioni del Bilancio partecipativo (2017, 2018, 2019/2020, 2023) durante le quale sono state raccolte dalla cittadinanza e ammesse al voto complessivamente 135 proposte: un ricchissimo patrimonio di idee che va progressivamente a nutrire la mappatura di bisogni, priorità e risorse del territorio, indirizzando le diverse politiche portare avanti dall’amministrazione. I voti raccolti complessivamente sono stati 72.506, comprendendo anche persone non residenti ma che abitualmente a Bologna vivono, studiano o fanno volontariato e persone con più di 16 anni.
Ben 54 le proposte finora finanziate, di cui 24 attraverso le risorse del Bilancio partecipativo e 29 grazie ad altre risorse e strumenti messi a disposizione dell’amministrazione per la validità dei progetti.
In termini di investimento, si tratta di circa 13 milioni di euro, di cui 7 milioni del Bilancio partecipativo e circa 6 milioni di altre risorse, per 86 luoghi interessati, diffusi nelle varie zone della città. Tutti i 18 progetti vincitori delle prime tre edizioni sono stati completati e realizzati.
Per la quarta edizione, del 2023, questo il punto sui 6 progetti vincitori:
- per il quartiere Borgo Panigale-Reno, progetto “So-stare al Ghisello”: è stato riqualificato il playground e sono in fase di progettazione esecutiva le altre componenti del progetto. Si prevede l’avvio dei lavori in autunno, con prospettiva di conclusione per la fine del 2026;
- per il quartiere Navile – progetto “Com’In”: sono stati riqualificati il playground e la sala polifunzionale della Casa di Quartiere Fondo Comini; il resto degli interventi sul giardino sono in fase di realizzazione e i lavori si concluderanno entro l’estate;
- per il quartiere Porto-Saragozza – progetto “Il Porto Verde di Bologna”: è in fase di realizzazione e i lavori si concluderanno entro l’estate;
- per il quartiere San Donato-San Vitale – progetto “Villaggio dei Colori”: è in corso l’aggiudicazione dei lavori, che si prevede inizieranno nella primavera e verranno conclusi entro la fine del 2026;
- per il quartiere Santo Stefano – progetto “Spazi per tutte le persone alla Lunetta”: sono stati riqualificati i bagni della Casa di Quartiere Lunetta Gamberini, mentre i lavori per la riqualificazione del Centro Giovanile del Moratello sono in fase di realizzazione e si concluderanno entro l’estate;
- per il quartiere Savena – progetto “Tra parchi, borghi e corti lungo il Savena”: è in fase di progettazione esecutiva. Si prevede l’avvio dei lavori in autunno, con prospettiva di conclusione per la fine del 2026.
Tutti gli aggiornamenti sui progetti vincitori sono disponibili nella sezione dedicata della piattaforma Partecipa sul sito del Comune.

