(Sesto Potere) – Roma – 14 gennaio 2026 – Come è noto John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, ha messo in vendita il gruppo editoriale Gedi prefigurando la cessione di due tra i più importanti quotidiani italiani: La Repubblica e La Stampa.
In questi giorni è emerso l’interesse del miliardario greco Theodore Kyriakou e della sua società Antenna group per La Repubblica e l’accordo sembra davvero vicino.
Mentre per La Stampa – che da anni vanta l’esperienza in abbinamento del Corriere Romagna, con relative redazioni locali – sarebbe emerso l’interesse di alcuni imprenditori in cordata con alcune fondazioni bancarie torinesi e secondo indiscrezioni giornalistiche si parla anche di Alberto Leonardis, che presiede il gruppo Sae (Sapere Aude Editori editoria locale e quotidiana) che pubblica già, tra gli altri, i quotidiani La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, la Nuova Ferrara, la Gazzetta di Modena e la Gazzetta di Reggio.
Proprio sulle prospettive di cessione del gruppo editoriale Gedi s’è svolta oggi l’audizione in Parlamento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini che, tra l’altro, ha assicurato che il governo vigilerà “affinché vengano interamente rispettate le garanzie legali e le prescrizioni di legge per il trasferimento di proprietà e di testate” e che sarà assicurato anche “il costante confronto con i comitati di redazione”.
All’incontro ha partecipato anche Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia, coordinatrice regionale dell’Emilia-Romagna e capogruppo di Forza Italia in Commissione Cultura alla Camera (nella foto), che al termine dell’audizione ha dichiarato: “Seguiamo con attenzione l’evoluzione del dossier Gedi, con l’obiettivo di garantire la tutela dei lavoratori e il rispetto dell’indipendenza editoriale. Le indicazioni fornite dal sottosegretario Barachini vanno nella direzione di un confronto costante e responsabile”.
“In questa fase – prosegue Tassinari – la priorità resta la tutela dei circa 450 posti di lavoro, ma anche la salvaguardia della pluralità dell’informazione. In un panorama sempre più ricco di notizie che arrivano da ogni parte, la professionalità e l’indipendenza dei giornali e dei giornalisti rappresentano un valore essenziale per la qualità del dibattito pubblico”.
Nel corso dell’audizione, la deputata azzurra ha richiamato l’attenzione anche sulle difficoltà strutturali che attraversano il comparto dell’editoria.
“Ho chiesto al sottosegretario quali interventi possano sostenere il mondo dell’editoria in un contesto di mercato complesso – spiega Tassinari –. Le proposte illustrate puntano su ascolto, confronto con le parti sociali e strumenti di salvaguardia per i lavoratori, ma devono necessariamente misurarsi con le criticità legate al calo delle vendite, alla transizione digitale e alla sostenibilità economica delle imprese editoriali”.
“Ringrazio il sottosegretario Barachini per la disponibilità e l’attenzione dimostrata nel confronto con il Parlamento – ha concluso Tassinari –. Come Forza Italia continueremo a mantenere un atteggiamento di responsabilità, con l’obiettivo di difendere l’occupazione, il pluralismo dell’informazione e la qualità del lavoro giornalistico”.

