mercoledì, Marzo 11, 2026
HomeEmilia-RomagnaAusl Romagna, bilancio 2025 dell'Unita Operativa Igiene degli alimenti e Nutrizione di...

Ausl Romagna, bilancio 2025 dell’Unita Operativa Igiene degli alimenti e Nutrizione di Forlì e Cesena

(Sesto Potere)- Forlì – 11 marzo 2026 – L’Unità Operativa Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (UOIAN) di Forlì-Cesena, diretta dal dott. Roberto Bandini, ha presentato alla stampa i dati relativi alle attività svolte nel 2025 nei territori di Forlì e Cesena. Il Servizio si occupa di vigilanza e controllo tramite prelievi e ispezioni nell’ambito della ristorazione pubblica/collettiva (bar, ristoranti, mense scolastiche, ospedaliere e aziendali), nella vendita al dettaglio/ingrosso di alimenti, nelle aziende di produzione/trasformazione alimenti e nelle aziende agricole.

Inoltre effettua campioni sull’acqua potabile erogata dall’acquedotto pubblico.

SOSPENSIONI DI ATTIVITA’ ALIMENTARI PER MOTIVI IGIENICO SANITARI

“ Nel 2025 l’attività della nostra Unità operativa – spiega il dottor Bandini – ha interessato la sospensione di attività alimentari per motivi igienico sanitari, la produzione di certificazioni per l’esportazione e le attività di formazione degli alimentaristi. Nel territorio di Forlì-Cesena sono state sospese per motivi igienico-sanitari ventiquattro attività alimentari, per un totale di 198 giorni di sospensione (tredici operanti nella Ristorazione pubblica/collettiva, quattro nel Commercio al dettaglio/ingrosso, tre attività artigianali di trasformazione alimenti e quattro di altra tipologia). L’attività con sospensione più breve ha riaperto dopo un giorno, la più lunga dopo 30 giorni e tre attività risultano ancora chiuse.

Oltre alle sospensioni, è stata registrata una denuncia penale e sono state elevate 40 sanzioni amministrative, per un totale di 63.000 euro. Le ispezioni che hanno portato a sanzioni derivano da vigilanza su programma (13 casi), segnalazioni/esposti (10 casi) e sospetta tossinfezione alimentare (1 caso).”

ATTIVITA’ CERTIFICATIVA PER L’ESPORTAZIONE

Le ditte alimentari italiane che esportano in Paesi extra UE devono richiedere il certificato valido per l’esportazione .

“Nel solo 2025 – spiega Bandini – l’UOIAN ha rilasciato ben 898 certificati export per aziende alimentari nella provincia di Forlì-Cesena. I certificati hanno riguardato tutti i continenti, ad eccezione dell’Oceania, e le aziende che hanno esportato maggiormente sono state: Babbi, Olitalia, Prodotti Rubicone, Caviro, Ricci forniture alimentari, Orogel, La Cesenate. Nel triennio 2023–2025 sono stati prodotti 2342 certificati. Per l’ambito di Forlì nel 2023 i certificati sono stati 428 , nel 2024 sono stati 555 e nel 2025 sono stati 703. A Cesena nel 2023 se ne erogavano 214 , nel 2024 sono stati 247 e nel 2025 sono stati 195 .”

FORMAZIONE PER ALIMENTARISTI

Chi lavora nel settore alimentare deve avere una adeguata formazione per conoscere i pericoli legati all’alimentazione, quali microbi, allergie, corpi estranei e temperature di conservazione.

La formazione di questi operatori è stata, fino ad agosto 2025, a carico dell’Ausl e di privati accreditati dall’Ausl, ora è in carico solo al datore di lavoro.

“In capo all’Ausl – spiega il dottor Bandini – resta la formazione sulla celiachia e quella rivolta al terzo settore e al volontariato. Nel 2023 la formazione per alimentaristi nell’ambito di Forlì ha interessato 13 corsi in presenza (222 attestati) e 25 corsi a distanza (429 attestati) , nel 2024 12 corsi in presenza (137 attestati) e 20 corsi a distanza (185 attestati), infine, nel 2025, 6 corsi in presenza (133 attestati) e nessun corso a distanza . Per quanto riguarda l’ambito di Cesena, nel 2023 sono stati organizzati 12 corsi in presenza (170 attestati) e 24 corsi a distanza (376 attestati), nel 2024 12 corsi in presenza (213 attestati) e 20 corsi a distanza (254 attestati), infine, nel 2025, 7 corsi in presenza (102 attestati), nessun corso a distanza .

In totale, nel triennio 2023–2025 sono stati realizzati 161 corsi, formando 2221 persone.

Per quanto riguarda la formazione per la somministrazione/preparazione pasti per persone celiache, nel 2025 sono stati organizzati 12 corsi, con 168 persone.”

“ I dati presentati – conclude il dott. Roberto Bandini – confermano l’impegno costante dell’Unità Operativa nel garantire la sicurezza alimentare, la qualità delle produzioni e la tutela della salute pubblica, attraverso controlli, certificazioni e attività formative rivolte agli operatori del settore”.