(Sesto Potere) – Forlì – 12 marzo 2026 – L’Unità Operativa Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza di Forlì – Cesena(UONPIA), diretta dalla dottoressa Mariella Allegretti, ha attivato un progetto di telemedicina, come percorso di prevenzione, cura e promozionedel linguaggio, con l’obiettivo di rispondere in maniera precoce etempestiva alle famiglie di bambini che, fra i 24-30 mesi d’età, presentanouna situazione di rischio per lo sviluppo del parlato (i cosiddetti “latetalkers” o parlatori tardivi).
“Si tratta – spiega la dottoressa Allegretti – di quei bambini che alcompimento dei due anni presentano un vocabolario inferiore a 50 parole edifficoltà nel produrre il “linguaggio combinatorio”, ovvero nel formularepiccole frasi (es. “mamma, pappa”). I parlatori tardivi rappresentano circal’11-13% della popolazione totale e a questo ritardo può conseguire un veroe proprio Disturbo Primario del Linguaggio, se non si offrono dellestimolazioni adeguate. Per questo si è ritenuto fondamentale coinvolgere lefamiglie perché possano supportare il linguaggio espressivo dei propribambini attraverso strategie di interazione positiva, mediante l’utilizzodella lettura dialogica.”

“Il progetto “Leggimi …perchè” – spiega la dottoressa Rachele Locatelli,coordinatrice della UONPIA di Forlì – Cesena – realizzato dalle Logopedistedella UONPIA, è attivo da settembre 2024 e sabato 7 Marzo 2026,nell’ambito dell’Open Day della Casa della Comunità di Forlimpopoli , èstato effettuato un intervento da parte dei professionisti dellaNeuropsichiatria Infantile proprio per promuovere la lettura dialogica el’uso consapevole del digitale. Per questo evento siamo stati ospitati nelPlesso “Don Milani”, Istituto Comprensivo Statale “E. Rosetti” inseritonella rete “Scuole che promu
ovono salute”.In cosa consiste il progetto e l’inse
rimento della TelemedicinaIl team composto dalle Logopediste del Servizio dell’U.O. di NPIA di Forlì,le dott.sse E. Cruciano, E. D’Eusebio, E. Merendi, R. Sottile e M.G.Scardina, propone un approccio basato sul Parent Coaching (partecipazioneattiva delle famiglie) mediante l’uso del libro. L’intervento, che traeispirazione dal programma riabilitativo “Oltre il libro” (di Girolametto,Bello, Onofrio, Remi, Caselli 2007), è mediato dai genitori in un contestonaturale ed ecologico, quello della lettura condivisa di libri perl’infanzia. Sfogliare libri insieme, e lasciare che il bambino li esplori,favorisce l’acquisizione di nuove parole e il piacere della narrazione .

Nuove evidenze riportano che “i bambini, ai quali i genitori leggono unlibro al giorno nei primi 5 anni di vita, vengono esposti a circa 1,5milioni di parole in più rispetto ai non lettori (Logan, Jessica A. R. ealtri, 2019)” e “programmi indiretti per genitori (Robert e Kaiser, 2011)documentano un impatto positivo e significativo sulla comunicazione e sulvocabolario espressivo e recettivo di bambini piccoli rispetto a gruppi dicontrollo”. Ecco perché, la modalità di intervento suggerita dallelogopediste, leggere insieme al proprio bambino, rappresenta uno strumentoefficace per aiutarlo ad apprendere nuove parole, rafforzando allo stessotempo il legame affettivo. Grazie alla collaborazione dei pediatri dilibera scelta, le famiglie vengono reclutate tenendo conto di alcunicriteri selettivi (bambini di età compresa tra 24-30 mesi, esposti allalingua italiana, che manifestano ritardo di linguaggio espressivo, inassenza di comorbidità) e contattate, in seguito, dal servizio dell’U.O. diNPIA di Forlì per aderire ad un primo screening telefonico e successivavalutazione logopedica ai fini dell’inserimento nel progetto.La fase di intervento in telemedicina prevede un ciclo di cinque incontrida remoto, della durata di circa 50 minuti, a cadenza quindicinale,attraverso la piattaforma del portale CURE. Gli incontri, condotti dallalogopedista, prevedono momenti di discussione e condivisione con ciascunafamiglia coinvolta, l’uso di video-feedback, Video-modelling e giochi diruolo in cui i genitori si esercitano ad usare specifiche tecnichecomunicative e linguistiche da utilizzare poi durante i momenti di letturacon il proprio bambino. Oggi, con la diffusione massiccia di dispositividigitali, i bambini rischiano di essere sempre meno esposti ad esperienzerelazionali e concrete, elementi fondamentali per una crescita linguisticaequilibrata ed armoniosa.Il coinvolgimento fondamentale dei genitori e la collaborazione con lebib
liotecheIl percorso è volto anche a sensibilizzare le famiglie all’importanza di unambiente socio-educativo e culturale ricco e stimolante. Pertanto, al finedi favorire la frequentazione di “luoghi che promuovono salute ebenessere”, il team del progetto “Leggimi, perché…” ha attivato unacollaborazione con alcune biblioteche del Comune di Forlì presso le qualile famiglie interessate possono usufruire del prestito librario attingendoad una lista di albi illustrati appositamente selezionati dallelogopediste. Le biblioteche coinvolte nel progetto sono: Biblioteca A.Alberti (Via Samoggia 9 , quartiere Cava), Biblioteca Natura Rerum(Piazzale Foro Boario, 9 – piano terra) e Biblioteca Magica (Vialedell’Appennino, 496/b – c/o Scuola Materna di San Martino in Strada).

