(Sesto Potere) – Bologna – 26 gennaio 2026 – All’Interoporto di Bologna si corre tutti i giorni. Una volta all’anno, però, tocca ad atleti e amatori misurarsi sul terreno della piattaforma logistica per la Race, una gara internazionale di corsa su strada che domenica torna con una seconda edizione e alcuni campioni dell’atletica leggera.
Il percorso è omologato dalla Fidal e la competizione, organizzata dall’Interporto assieme all’Atletica Blizzard, è inserita nel Global calendary della Wordl Athletic.
Ai blocchi di partenza il siepista tunisino Mohamed Amin Jhinaouie e l’ex campione europeo di maratona, Daniele Meucci.
Il programma prevede due gare in circuito di cinque chilometri femminile e 10 chilometri maschile al livello Top e il tour di corsa su ‘strada Emilia-Romagna’ per atleti master e per assoluti che non abbiano il tempo minimo richiesto per partecipare alle gare top.
La giornata si apre con due camminate ludico motorie di 5,5 e 9,5 chilometri, seguite dalle gare giovanili e dalle altre competizioni.
Madrina dell’evento Emma Scaunich, cinque volte campionessa italiana di maratona e tra gli anni ’80 e gli ’90 e più volte membro della squadra azzurra alle Olimpiadi e ai campionati mondiali. Con lei, l’ex maratoneta Laura Fogli, due volte argento agli europei, e Ester Balassini, delegata provinciale della Fidal e 15 volte campionessa italiana nel lancio del martello.
L’Interporto Race, insomma, è ormai “una tappa fondamentale tra le corse competitive e non che si svolgono a Bologna”, riconosce l’assessora comunale allo Sport, Roberta Li Calzi.
“L’Interporto è grande quanto il centro di Bologna, in un anno entrano 1,5 milioni di camion, ci lavorano ogni giorno 6.000 persone: la maratona è un modo per presentarsi alla città, per dare l’idea di una comunità che sa crescere con lo sport”, sottolinea il presidente Stefano Caliandro, che guarda già al futuro della competizione e spera che “diventi un’altra StraBologna”. Lo sport “è comunità, rende la gente più felice”, ricorda Scaunich, presente alla presentazione dell’evento a Palazzo D’Accursio. “Bologna ha bisogno di non farsi sfuggire nemmeno un’occasione di socializzazione con lo sport”, conclude Balassini.

