venerdì, Febbraio 13, 2026
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Arte, siglato accordo tra il Comune di Forlì e l’ICR-Istituto Centrale per il Restauro di Roma

(Sesto Potere) – Bologna – 13 febbraio 2026 – Un accordo pluriennale tra il Comune di Forlì e l’ICR-Istituto Centrale per il Restauro di Roma, prestigiosa istituzione formativa del Ministero della Cultura ed eccellenza mondiale nell’ambito della ricerca, della conservazione e del restauro del patrimonio culturale, dà vita ad un virtuoso percorso di collaborazione interdisciplinare sul piano scientifico, didattico, formativo e della valorizzazione per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale cittadino.

“Si tratta di un accordo importantissimo” – spiega il vicesindaco Vincenzo Bongiorno – “con il quale l’ICR si impegna ad eseguire a proprie spese operazioni di conservazione e restauro del patrimonio culturale del Comune di Forlì, con particolare riferimento ai beni alluvionati, mettendo a disposizione locali, personale qualificato, materiali e strumentazione necessari per la realizzazione di tali attività. È davvero una positiva opportunità per la città, e siamo soddisfatti che si sia concretizzata. Ringrazio il dirigente Stefano Benetti, il funzionario scientifico dei Musei Civici, Lorenza Montanari e tutto il personale del Servizio Cultura, per il lavoro svolto”.

Le cinque prime opere che saranno affidate all’ICR per essere oggetto di restauro durante le lezioni del presente anno accademico, individuate congiuntamente sulla base di criteri di didattica del restauro e di tipologia del degrado conservativo, sono le seguenti: Busto di Mecenate, gesso seconda metà del XIX sec, l’opera di Forlì è il calco della scultura romana del nobile romano Mecenate (69 – 8 a.C.), noto consigliere di Augusto e influente protettore di letterati e artisti; Busto di Raniero Arsendi, gesso, fine XVIII – inizio XIX sec, nato alla fine del Duecento da famiglia forlivese, Raniero Arsendi si distinse come giurista e professore presso l’Università di Bologna; Mascherone, gesso, fine XIX – inizio XX sec; Tondo con testa di leone, gesso, fine XIX – inizio XX sec; Volto di Guidarello Guidarelli, gesso, fine XIX – inizio XX sec, il calco in gesso raffigura il famoso cavaliere di ventura Guidarello Guidarelli al servizio di Cesare Borgia.

Le opere in partenza per Roma sono opere in gesso, in origine collocate a Palazzo del Merenda, sede degli Istituti Artistici e Culturali della città dal 1922.

Esse appartengono alla Gipsoteca comunale che annovera calchi di sculture classiche e medievali, la raccolta di busti di uomini illustri forlivesi che spazia dal Medioevo al Settecento e busti di personaggi illustri dell’Ottocento e Novecento.

Le opere inviate a Roma si trovavano nel deposito di via Asiago, coinvolto nell’alluvione del maggio 2023.