martedì, Aprile 7, 2026
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Anche il Consorzio Vini di Romagna a Vinitaly 2026

(Sesto Potere) – Verona – 7 aprile 2026 – Dal 12 al 15 aprile, il Consorzio Vini di Romagna torna a Verona per la nuova edizione di Vinitaly con una collettiva di 21 cantine partecipanti. Il Consorzio accoglierà visitatori e operatori presso il Padiglione 1 – Emilia-Romagna (Stand C1-B2), offrendo uno spaccato autentico della viticoltura romagnola, attraverso masterclass, momenti di approfondimento e incontro con i produttori.

Le aziende partecipanti, da ovest verso est: Branchini di Toscanella di Dozza, La Sabbiona, Spinetta e Trerè di Faenza, La Casetta dei Frati di Modigliana, Tenuta Uccellina di Russi, Drei Donà di Massa di Vecchiazzano, La Collina del Tesoro di Forlì, Poderi Morini di Villanova di Forlì, Tenuta La Viola, Celli Fattoria Paradiso di Bertinoro, Cantina Forlì-Predappio, Condé, Fattoria Nicolucci, Pandolfa – Noelia Ricci Sadivino di Predappio, Tenuta Casali di Mercato Saraceno, La Cantina di Cesena e Zavalloni di Cesena, San Patrignano di Coriano.

A completare la collettiva, la partecipazione del Consorzio Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini vedrà alternarsi i protagonisti produttori del Rimini Rebola, a conferma di una sinergia territoriale sempre più solida e identitaria.

Il racconto dei vini di Romagna si svilupperà attraverso due momenti di approfondimento tecnico aperti al pubblico nell’area tasting del Padiglione 1.

Domenica 12 aprile, ore 12:30 “Lungo la Via Emilia: Rocche di Romagna, un mosaico di identità del Sangiovese”. Filippo Bartolotta, assaggiatore professionista e wine educator di fama internazionale, torna a guidare i partecipanti in un viaggio sensoriale dedicato alle Sottozone del Romagna Sangiovese con il supporto delle nuove mappe di Alessandro Masnaghetti, per permettere ai partecipanti di localizzare visivamente le radici dei vini in degustazione.

Lunedì 13 aprile, ore 12:30 “Albana, Rebola e Famoso: la sfida della Romagna bianchista”. Un focus interamente dedicato ai vini bianchi del territorio condotto da Åsa Johansson, giornalista scandinava e profonda conoscitrice del patrimonio autoctono italiano. Sotto la sua guida, i riflettori si accenderanno su Albana, Rebola e Famoso, interpretazioni in bianco che stanno ridefinendo il profilo contemporaneo della regione.

Il Consorzio è orgoglioso di presentare ufficialmente nel corso del Vinitaly la nuova mappa delle Sottozone del Romagna Sangiovese, un’opera cartografica minuziosa realizzata da Alessandro Masnaghetti. Personalità di fama internazionale, Masnaghetti è uno dei massimi esperti mondiali di zonazione vitivinicola; il suo lavoro di analisi dei suoli e delle esposizioni ha ridefinito la narrazione dei più grandi terroir del mondo. La pubblicazione e la stampa di questa mappa rappresenta un traguardo significativo per la valorizzazione delle peculiarità del territorio romagnolo, offrendo finalmente uno strumento scientifico e divulgativo per comprendere le sfumature che rendono unico ogni calice di Sangiovese, in base alla sua precisa origine.

Oltre al celebre Romagna Sangiovese DOC, Vinitaly 2026 rappresenta una vetrina privilegiata per l’intero parterre delle eccellenze enoiche della regione. Presso i desk dedicati, i visitatori avranno l’occasione di scoprire le DOP e IGP del territorio, dialogando direttamente con i produttori per esplorare un connubio perfetto tra eredità storica e visione moderna. Protagonista indiscusso sarà il Romagna Albana DOCG, primo bianco italiano a fregiarsi della denominazione garantita, capace di emozionare per struttura, profondità e freschezza. Ad arricchire l’offerta sensoriale, sarà servita al banco istituzionale dello stand una selezione di Novebolle Romagna DOC Spumante, emblema della tradizione spumantistica romagnola, che coniuga un’anima contemporanea a una storia che affonda le radici a fine ‘800. Non mancherà anche la vivacità del Rimini Rebola – rappresentata da una selezione di produttori delConsorzio Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini – e degli altri autoctoni bianchi e rossi, simboli di una proposta vitivinicola fresca, intrigante e di alto profilo qualitativo.