(Sesto Potere) – Bologna – 26 gennaio 2026 – Un grande spazio di incontro per il mondo della ristorazione, dell’ospitalità e delle filiere alimentari, dove imprese e operatori si confrontano su prodotti, mercato, innovazione e qualità. È la Fiera dell’Alto Adriatico di Caorle (Ve), in programma al Pala ExpoMar fino a giovedì 29 gennaio.
Alla 55esima edizione della manifestazione, punto di riferimento nazionale per il mondo Ho.Re.Ca. (Hotel, Restaurant, Catering), partecipa anche la Regione Emilia-Romagna, per la prima volta con un proprio stand dedicato alla valorizzazione della filiera ittica regionale, della pesca e dell’acquacoltura.
Al centro, un percorso tematico giornaliero sui prodotti innovativi e della tradizione, dalle ostriche alle vongole, alle cozze, per offrire agli operatori del settore una panoramica delle principali produzioni regionali, delle tecniche di trasformazione e delle potenzialità in ambito professionale.
Lo stand Emilia-Romagna, collocato nel padiglione principale e sviluppato su una superficie di 64 metri quadrati, propone quattro show cooking e 15 sessioni di degustazione, realizzate con il supporto di Casa Artusi e il coinvolgimento di cooperative, aziende e organizzazioni di produttori del territorio regionale.
A inaugurarlo oggi l’assessoreregionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Alessio Mammi.
Il commento

“La pesca e l’acquacoltura rappresentano un comparto strategico per l’economia costiera, per il lavoro e per il reddito di tante imprese e cooperative dell’Emilia- Romagna, che in questi giorni di fiera sono qui a rappresentare i propri prodotti- afferma Mammi-. È un settore che sta attraversando una fase complessa, segnata dai cambiamenti climatici, dall’aumento dei costi e dalle trasformazioni dei mercati, con ricadute significative sulle attività produttive e sull’equilibrio economico. Ed è per questa ragione che continuiamo a finanziare, anche nel corso del 2026, azioni di sostegno alla pesca e all’acquacoltura per le imprese colpite da calamità per 1,5 milioni di euro. Anche per il 2026- prosegue l’assessore- rafforziamo il nostro impegno per il comparto, proseguendo le attività di valorizzazione del prodotto ittico locale, investimenti per le imprese e per le strutture ittiche, nell’ambito del programma di finanziamenti Feampa 2021-2027. L’obiettivo è promuovere qualità, sicurezza e sostenibilità delle produzioni regionali e dare maggiore forza e visibilità alle filiere”.
“La partecipazione alla Fiera dell’Alto Adriatico- conclude Mammi-, per la prima volta con uno stand istituzionale dedicato al comparto ittico, è una scelta promozionale nella quale crediamo molto e che contribuisce a valorizzare le eccellenze territoriali, sostenere le imprese sui mercati, rafforzare il legame tra produzione, trasformazione e ristorazione e accompagnare il settore in un percorso di crescita e innovazione”.
La Fiera dell’Alto Adriatico
La Fiera dell’Alto Adriatico ospita 140 espositori e oltre 350 marchi su una superficie espositiva di circa 7mila metri quadrati. All’interno, lo stand regionale è stato progettato come spazio dimostrativo e divulgativo, articolato in 4 show cooking e 15 sessioni di degustazione, realizzate con il supporto di Casa Artusi e con il coinvolgimento delle cooperative, aziende e organizzazioni di produttori del territorio regionale.
Il programma dello stand della Regione Emilia-Romagna
Nella prima giornata, la degustazione riguarda i prodotti innovativi, con preparazioni a base di sarde marinate, granchio blu, alghe e marinati di Comacchio, affiancate da show cooking dedicati a paste ripiene, piadine all’alga e polpette di granchio. La seconda giornata è interamente dedicata al tema delle ostriche, proposte in purezza, gratinate e in risotto mantecato, con declinazioni che valorizzano sia la materia prima sia le tecniche di trasformazione; la terza giornata ha come focus le vongole, presentate in guazzetto, in primi piatti e in abbinamento a legumi e verdure, con un percorso che include anche una preparazione finale a base di cozze gratinate. La quarta giornata, infine, è dedicata alle cozze, con guazzetti, marinare su crostone e tagliolini. Sia gli show cooking che le sessioni di degustazione sono strutturati in due fasi consecutive: nella prima lo chef, in affiancamento diretto al produttore, curerà la presentazione tecnico-descrittiva del prodotto, illustrandone le caratteristiche qualitative, le modalità di trasformazione e le potenzialità applicative in ambito professionale; seguirà una seconda fase interattiva nella quale, a piatto servito ai partecipanti, sarà attivata una sessione di confronto tecnico con domande e risposte.
Undici le cooperative, aziende e organizzazioni di produttori presenti: Coop.va Work and Service, Coop.va Ulisse, Mariscadoras, Ecopesce, Coop. Sant’Antonio, Coop.va Gorino, Naturedulis, Co.Ge.Mo Rimini, Co.Ge.Mo Ravenna, OP – Coop. Cattolica e Cozza Etrusca Ittica Luciani.

