(Sesto Potere) – Parma, 16 febbraio 2026 –Attività di coaching motivazionale, programmi formativi e di orientamento, azioni per promuovere la responsabilizzazione individuale e la cittadinanza attiva, percorsi di sviluppo orientati all’acquisizione di competenze volte alla sostenibilità ambientale e sociale, laboratori esperienziali di coprogettazione per attivare processi trasformativi personali e collettivi.
Queste sono solo alcune delle attività e degli incontri formativi che il Liceo Marconi di Parma, con il contributo di Fondazione Cariparma, intende promuovere attraverso il progetto biennale “A scuola di relazioni”, presentato all’interno di “Competenze Plus”, un più vasto e organico programma di iniziative sostenuto proprio da Fondazione Cariparma.
Con l’articolata progettazione avviata proprio in questi giorni da alcune classi dell’istituto, insieme ai docenti di riferimento, si vuole esplorare il delicato tema della relazione, sperimentando al tempo stesso didattiche innovative (coinvolgendo, ad esempio, esperti di economia, sportivi, pedagogisti, psicologi, direttori di enti del terzo settore, volontari, formatori teatrali) e apprendimenti non formali (come il metodo del learning-by-doing).
In un’ottica di sviluppo e progresso della metodologia didattica, il Liceo Marconi intende così creare delle importanti occasioni di studio, scambio, confronto e dibattito per tentare di rispondere ai bisogni delle giovani generazioni, per rilevarne potenzialità e difficoltà, e aiutarle ad estendere i propri orizzonti, mettendole in costante rapporto con il territorio di appartenenza.
Ma come s’inserisce la “relazione” nell’esperienza dell’apprendimento? “Apprendere può rappresentare in questo modo un esercizio continuo di connessione con la realtà circostante, dentro relazioni concrete, ma diversificate, con compagni, docenti ed esperti” si legge nella presentazione del progetto.
Il tentativo è, dunque, quello di tracciare un percorso ispirato alla socratica maieutica esistenziale, che faciliti e promuova le relazioni tra scuola e mondo, scuola e giovani, scuola e società. La Scuola ha il dovere di stabilire questo tipo di relazioni, accogliendo le istanze della comunità in cui abita, e promuovendone una trasformazione, in virtù di valori quali cultura, inclusione sociale e dialogo.
Il percorso di progettazione partecipata così contemplato vedrà, quindi, come attori protagonisti gli studenti e le studentesse del liceo insieme al personale docente e ad enti esterni alla scuola, chiamati a collaborare in attività e laboratori che saranno, altresì, finalizzati alla individuazione di obiettivi da realizzare sul territorio e, dunque, con una ricaduta sociale effettiva.
Tra le azioni più interessanti e significative previste nel programma di quest’anno – incentrato sulla creazione di “relazioni concrete” – due laboratori teatrali condotti da formatori professionisti (dove verranno sviluppate tecniche di doppiaggio e competenze nel campo della sostenibilità), un percorso di conoscenza delle emozioni (per approfondire la capacità di stabilire relazioni di qualità e promuovere una maggiore consapevolezza), e diverse attività in collaborazione con associazioni del terzo settore per costruire una rete di studi ed esperienze che possano incentivare buone prassi comunitarie.

