Aeroporto di Forlì, svelati i piani, primi voli in autunno

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(Sesto Potere) – Forlì – 25 febbraio 2020 – La società F.A. Srl (presenti tra gli altri: il presidente del Cda Giuseppe Silvestrini , l’amministratore delegato Sandro Gasparrini ed il security manager Gennaro Pili) ha presentato i locali e il sedime aeroportuale del ‘Luigi Ridolfi’ di Forlì interamente rinnovato e messo a norma.

Uno scalo certificato e modernissimo, a partire dal body-scanner di ultima generazione, l’ Evolv Edge che accoglierà i viaggiatori all’ingresso per i controlli in tempo reale e la capacità di analizzare, in pochissimi instanti, tutto quello che si indossa e identificare eventuali oggetti metallici, ma anche e soprattutto materiali esplosivi o armi da fuoco, il tutto senza che il soggetto debba fermarsi per la scansione.

Illustrate anche le principali caratteristiche dello scalo: 8 gate operativi, una pista che si può allungare fino a oltre 3 chilometri, i piani per invertire l’approdo con lo stop al sorvolo della città entro un’anno, il progetto di servizio di manutenzione degli aeromobili ed il ritorno ai voli per le più importanti mete estere (si punta a: Parigi, Londra, Monaco di Baviera ed altre località della Germania , l’est Europa ed il Mediterraneo) ed interne (soprattutto la Sicilia) ed anche intraregionali : “voli su misura” in Romagna secondo i bisogni ed i potenziali benefici del territorio che organizza grandi eventi sportivi e turistici.

Ancora non sono stati svelati i nomi delle  compagnie aeree e low cost che serviranno le rotte forlivesi, negli anni passati facevano scalo al ‘Luigi Ridolfi’ , tra le tante, la  Ryanair , la  Wind Jet e la Wizz Air. S’è parlato nei mesi scorsi della compagnia low cost spagnola Volotea. L’aeroporto di Forlì , prima della chiusura ebbe anni di forte crescita (fino a 650mila passeggeri) e adesso si punta a raggiungere il traguardo del milione di passeggeri.

Le infrastrutture dell’aeroporto di Forlì sono in perfette condizioni e già pronte per ospitare i voli. In questi giorni e nelle scorse settimane si sono svolti gli ultimi incontri per completare l’iter burocratico ed i colloqui avuti con gli enti di stato, tra i quali i Vigili del Fuoco , sono stati proficui.

Ma per poter procedere all’apertura ufficiale dello scalo forlivese si dovranno attende ancora alcuni mesi. F.A. Srl puntava alla primavera del 2020, verso la fine di marzo, in concomitanza con l’inizio della stagione estiva. Ma i noti ritardi burocratici hanno fatto slittare la partenza all’autunno, poiché si deve rendere fruibile la caserma dei vigili del fuoco e attivare il posto di polizia e la dogana con relativo personale.

C’è la conferma che lo scalo non verrà ampliato e dunque non offrirà – come alcuni chiedevano – ulteriori chance nel settore “non aviation” e commerciale, ma potrà contare sull’apporto e le sinergie con le altre strutture del cosiddetto Polo Tecnologico Aeronautico di Forlì che comprendente – oltre all’aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ – anche l’istituto tecnico Aeronautico Statale ‘Francesco Baracca’, la facoltà di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, l’Enav Academy e il centro di addestramento al volo ‘Professione Volare’.

C’è l’idea di portare a Forlì l’alta specializzazione del personale di vigilanza Enac e attivare il terzo Centro nazionale di assistenza e manutenzione dei velivoli di medie dimensioni, dopo quelli di Taranto e Piemonte:

gli hangar per ospitare i mezzi e le professionalità ci sono già.

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