(Sesto Potere) – Castelfranco Emilia (Mo) – 29 gennaio2026 – – Tornare a casa in auto dopo un’intera giornata di lavoro. Partire la mattina presto per raggiungere l’azienda o l’ufficio, spesso a bordo di un mezzo proprio, anche a due ruote. È in questi spostamenti quotidiani che si collocano gli incidenti in itinere, cioè quelli che coinvolgono lavoratrici e lavoratori nel tragitto casa-lavoro, lavoro-casa e in altri trasferimenti connessi all’attività professionale.
In Emilia-Romagna, le denunce all’Inail sono passate dalle 10.468 del 2023 – di cui 21 con esito mortale – alle 10.900 del 2024, con 23 decessi. I morti in itinere nel 2024, rispetto al 2023, risultano quindi in aumento di circa il 10%. I dati provvisori Inail relativi al periodo gennaio-novembre 2025 registrano 10.915 denunce di infortunio in itinere, di cui 24 con esito mortale.
Per promuovere una maggiore sicurezza stradale negli spostamenti legati al lavoro – sia in itinere, sia in ambito professionale – l’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale e la Regione hanno avviato un percorso strutturato di sensibilizzazione e prevenzione, che comprende anche il Manifesto per la sicurezza stradale in itinere e professionale in Emilia-Romagna, pensato come un patto civico tra istituzioni, imprese, cittadine e cittadini.
Il Manifesto è stato presentato oggi nel corso della terza tappa sul territorio della campagna di comunicazione ideata dall’Osservatorio regionale, “Sulla strada: stop al passato. Sii presente. Vivi il futuro”. Una campagna declinata per fasce d’età e realizzata in collaborazione con i Servizi territoriali del sistema sanitario regionale.
Dopo Bologna, tappa dedicata alla protezione e alla sicurezza delle bambine e dei bambini da 0 a 5 anni, e Ravenna, dove è stata presentata la campagna rivolta ai giovani tra i 18 e i 29 anni, a Castelfranco Emilia è stata illustrata l’iniziativa destinata alla fascia d’età tra i 30 e i 64 anni, con un focus sugli incidenti in itinere.

La campagna è stata presentata nella sede della ditta Borghi, azienda specializzata in macchinari per l’industria, dall’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo, e dal presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, Marco Pollastri.
Presenti anche Davide Ferrari, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Modena; Fabio Degiuli (Cna Modena); Medea Bertolani (Confindustria Emilia-Romagna); Domenico Chiatto (Cisl Emilia-Romagna), Elisa Sambataro (Uil Emilia-Romagna), Remo Camurani (Fita Cna Emilia-Romagna) e rappresentanti di enti, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali che hanno preso parte al gruppo di lavoro costituito per condividere e definire strategie e strumenti utili ad affrontare il tema della sicurezza stradale negli spostamenti legati al lavoro.
I commenti
“Quello degli incidenti legati agli spostamenti in itinere è un fenomeno di dimensioni rilevanti e che continua a destare preoccupazione- afferma l’assessora Priolo-. Le cause sono molteplici: velocità eccessiva, distrazione, mancato rispetto delle regole, ma anche fattori come stanchezza, stress o carico emotivo, che riducono i riflessi e la capacità di reagire in modo tempestivo. È fondamentale rafforzare la consapevolezza, tra lavoratrici e lavoratori, dell’importanza di adottare sempre comportamenti responsabili alla guida, ma allo stesso tempo è necessario che anche le aziende mettano in campo strategie mirate di prevenzione e organizzazione degli spostamenti”.
“La sicurezza stradale per chi lavora- ricorda Pollastri– è un tema centrale per la nostra regione, contrassegnata da una forte produttività e un’alta percentuale occupazionale. Oggi, attraverso questa campagna e questo manifesto condiviso, vogliamo rinnovare l’impegno a favore dei lavoratori, per tutelare la salute e la sicurezza insieme alle aziende che si impegneranno, con l’Osservatorio, a diffondere i messaggi sui comportamenti virtuosi per i diversi mezzi utilizzati negli spostamenti favorendo, in particolare, la mobilità attiva”.
Il Manifesto
Il Manifesto per la sicurezza stradale in itinere e professionale in Emilia-Romagna nasce come un patto civico per promuovere azioni integrate e congiunte sul fronte della prevenzione e della sicurezza stradale. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione e il dialogo sui territori, attraverso la creazione di reti capaci di coinvolgere una pluralità di soggetti: rappresentanze di categoria e sindacali, Pubbliche amministrazioni, Aziende sanitarie, Inail e tutti gli attori che, a vario titolo, possono contribuire allo sviluppo di una cultura diffusa della sicurezza stradale. Il Manifesto prevede inoltre il miglioramento della raccolta delle criticità espresse dai territori e la messa a sistema delle buone pratiche, la definizione di soluzioni per acquisire e rendere disponibili dati di qualità – come la georeferenziazione degli incidenti – utili a supportare analisi sulle tipologie di sinistri più frequenti e sulle possibili misure di prevenzione. Sono previste anche la progettazione e la realizzazione di materiali e campagne di sensibilizzazione integrate, che tengano insieme sicurezza stradale, risparmio e qualità dell’aria, oltre alla costruzione di percorsi formativi e di iniziative informative finalizzate ad aumentare il livello di conoscenza e consapevolezza.
Info
Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati e distribuiti i materiali della campagna rivolti agli adulti, che comprendono un pieghevole con consigli di sicurezza per chi si muove in auto, moto o bicicletta, banner con il claim della campagna e una landing page con dati e consigli per la sicurezza stradale.
I materiali prodotti, disponibili al link https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/osservatorio/campagne/sulla-strada-stop-al-passato/adulti, sono l’esito di un confronto sviluppato all’interno del gruppo di lavoro attivato a livello regionale che vede la partecipazione di Inail, associazioni di categoria, sindacati e altri rappresentanti del mondo del lavoro.

