(Sesto Potere) – Forlì – 7 novembre 2026 -– Rincaro medio dei costi di carburante per ogni mezzo di 10mila euro da qui a fine anno, pesanti limiti negli strumenti di rimborso accise e credito d’imposta, dinamiche speculative da fronteggiare con urgenza.
È sempre più pesante la situazione dell’autotrasporto romagnolo, così come è emersa dal tavolo che ha messo a confronto i rappresentanti di Legacoop Romagna e di Legacoop Produzione Servizi nazionale con le cooperative Consar e Polo Autotrasporti, in vista dell’audizione con la Commissione Trasporti del Senato svolta ieri.
La questione più urgente riguarda l’introduzione del gasolio professionale per l’autotrasporto, in sostituzione del sistema attuale di recupero delle accise.
Il prezzo calmierato consentirebbe alle imprese di mantenere liquidità, riducendo gli squilibri finanziari attuali. Attualmente sono in vigore meccanismi di rimborso accise e credito di imposta, che però scontano la costante mancanza dei decreti attuativi e una dilazione temporale dalla maturazione del credito all’incasso che risulta sempre meno sostenibile.
A ciò si aggiunge il vincolo della scadenza temporale del credito di imposta, che anche se coperto da risorse adeguate, appesantisce ulteriormente l’efficacia della misura.
Nel corso della riunione è stata ribadita l’importanza di una comunicazione aggiornata e di una adeguata sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla grave crisi che sta attraversando il settore del trasporto su gomma, da sviluppare anche sui canali digitali.
Al tavolo hanno preso parte Daniele Conti, responsabile nazionale Trasporti e Logistica di Legacoop LPS, Daniele Branca, Responsabile dell’Ufficio Legislativo di Legacoop LPS nazionale, Nakia Gardini, presidente del consorzio Consar, Marco Zuffi, direttore amministrativo e finanziario di Consar, Maurizio Angeli, direttore generale di Polo Autotrasporti, e Simona Benedetti, responsabile Attività sindacale di Legacoop Romagna.
«Gli aggravi sui costi operativi delle cooperative dell’autotrasporto – dichiara Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna – stanno diventando insostenibili. Il gasolio professionale è una soluzione che non si può più rimandare, considerando quanto incidono i costi logistici su tutta la filiera. La richiesta che facciamo al governo è di superare la logica delle misure emergenziali, mettendo in campo un intervento normativo capace di contrastare efficacemente le dinamiche speculative e di affiancare le imprese per agevolare il recupero dei rincari sul mercato».

