venerdì, Novembre 6, 2026
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A Bologna il confronto nazionale sulle politiche per l’infanzia e il sostegno alla genitorialità

(Sesto Potere) – Bologna – 6 novembre 2026 – Bologna ha ospitato oggi la terza giornata nazionale di studio e confronto promossa da Alleanza per l’Infanzia, dopo gli appuntamenti di Napoli e Milano dedicati rispettivamente alle esperienze dei territori del Sud e del Nord Italia. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Comune di Bologna e con il patrocinio del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, ha posto al centro le esperienze del Centro Italia e, più in generale, le politiche e gli interventi a sostegno delle famiglie con bambine e bambini nei primi anni di vita.
Un’occasione importante di confronto tra amministratrici e amministratori, ricercatrici e ricercatori, servizi educativi e socio-sanitari e organizzazioni del terzo settore, a partire da una consapevolezza condivisa: accompagnare le famiglie e sostenere la genitorialità richiede un approccio integrato, capace di mettere in relazione competenze, professionalità e servizi diversi, superando la frammentazione degli interventi.
“C’è una crescente, ma ancora insufficiente, consapevolezza che per offrire accompagnamento e sostegno ai neogenitori serve una collaborazione tra diversi settori (sociale, sanitario, educativo e scolastico, culturale, ecc.) e diversi attori (amministratrici/amministratori e funzionari/e della Pubblica Amministrazione, Università ed enti di ricerca, Terzo Settore e società civile)  – sottolinea Giorgio Tamburlini, presidente del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini – . Il convegno di Alleanza per l’Infanzia vuole perciò essere un contributo per accrescere tale consapevolezza, per diffondere idee, progetti ed esperienze che hanno ben funzionato sui territori e farne dei modelli da portare a sistema a livello nazionale”.

Proprio la pluralità e la multidisciplinarietà sono le cifre del confronto in programma. Un contributo a più voci che, dopo le relazioni introduttive per la rete di Alleanza per l’Infanzia di Giorgio Tamburlini e Alessandro Rosina, ha visto la partecipazione di molti attori e attrici di un cambiamento, in parte già in atto in alcuni territori, che punta a far dialogare e parlare un linguaggio comune ai tanti settori e servizi rivolti ai genitori e alle famiglie nei primi anni, come ricorda il presidente dell’Impresa sociale Con i Bambini Marco Rossi-Doria: “Dentro un cantiere di oltre 800 partenariati in azione — nella nostra esperienza di Con i bambini — lo sguardo e il gesto educativi rivolto a bambini e bambine diventano plurali, complessi perché riuniscono gli approcci culturali e professionali, diversi, di educatrici/educatori, docenti, psicoterapeuti, pediatri, assistenti sociali insieme al nuovo sguardo delle mamma e anche dei papà, stimolato dalle attivazioni messe in campo. E tutto questo produce l’ulteriore necessità di trovare le forme del confronto. Nella comunità che educa bisogna distinguere ruoli e funzioni che devono restare diverse per potersi parlare, per poter co-agire”.

Nel corso della giornata sono state condivise importanti esperienze e buone prassi realizzate in diversi territori del Centro Italia ed è stato presentato anche il progetto “Le cure che nutrono”, esperienza sviluppata a Bologna che mette in rete competenze e professionalità diverse per sostenere le famiglie e promuovere il benessere di bambine e bambini nei primi anni di vita.

“Con il progetto ‘Le cure che nutrono’ vogliamo essere accanto alle famiglie fin dai primi giorni di vita delle bambine e dei bambini, offrendo ascolto, orientamento e sostegno, con particolare attenzione a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità. Crediamo in un welfare di prossimità, capace di intercettare i bisogni, facilitare l’accesso ai servizi e costruire percorsi di accompagnamento personalizzati. Per farlo è fondamentale il lavoro condiviso tra servizi sociali, sanitari ed educativi e la collaborazione con il terzo settore. Sostenere la genitorialità significa prendersi cura non solo dei singoli nuclei familiari, ma dell’intera comunità, contribuendo a prevenire le disuguaglianze fin dai primi anni di vita”, spiega Matilde Madrid, Assessora welfare e salute del Comune di Bologna.

Un lavoro di rete nel quale anche i servizi educativi per l’infanzia svolgono un ruolo fondamentale, non soltanto per la crescita e lo sviluppo delle bambine e dei bambini, ma anche per il sostegno alle famiglie e la costruzione di legami di comunità. “I servizi educativi per l’infanzia rappresentano un presidio fondamentale non soltanto per la crescita e lo sviluppo delle bambine e dei bambini, ma anche per il sostegno alle famiglie e la costruzione di legami di comunità – sottolinea Daniele Ara, Assessore alla Scuola del Comune di Bologna – . Iniziative come questa sono importanti perché offrono occasioni di confronto e condivisione tra esperienze e competenze diverse, contribuendo a rafforzare il dialogo e la collaborazione tra servizi educativi, sociali e sanitari. Accompagnare le famiglie nei primi anni di vita significa costruire risposte integrate, capaci di riconoscere tempestivamente eventuali situazioni di difficoltà e investire nelle opportunità di crescita di tutte e tutti”.

“Le cure che nutrono”: il progetto che accompagna le famiglie nei primi 1000 giorni di vita

“Le cure che nutrono” è il progetto promosso dal Comune di Bologna insieme all’Azienda USL di Bologna per sostenere le famiglie dalla gravidanza ai primi due anni di vita delle bambine e dei bambini, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e al contrasto delle disuguaglianze. L’iniziativa, finanziata con 430 mila euro nell’ambito del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, punta a costruire un sistema integrato di interventi sociali, sanitari ed educativi, fondato sulla prossimità e sulla continuità della cura.
Il progetto, rivolto a tutte le famiglie residenti a Bologna in attesa di un figlio o con bambine e bambini da 0 a 2 anni, prevede attività di orientamento e accompagnamento, supporto domiciliare, percorsi di sostegno alle competenze genitoriali e mediazione linguistico-culturale, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi e intercettare precocemente eventuali situazioni di vulnerabilità.
Le attività sono coordinate dal Centro per le Famiglie del Comune di Bologna e realizzate in collaborazione con i servizi sanitari e socio-educativi del territorio e con MondoDonna, Associazione Cuore di Mamme e Open Group. 
“Le cure che nutrono” rappresenta una delle azioni più innovative all’interno dell’operazione strategica PN Metro Plus “Cura delle cittadine e dei cittadini nella prossimità”, curato dal Dipartimento Welfare e Benessere di Comunità del Comune di Bologna.
Per informazioni sui servizi e le attività promossi dal progetto:
https://www.comune.bologna.it/informazioni/progetto-cure-nutrono

Il network nazionale Alleanza per l’infanzia

Dal 2019 il network nazionale Alleanza per l’Infanzia mette in rete 39 organizzazioni e associazioni, aventi rilevanza nazionale e internazionale con competenze ed esperienze specifiche in materia di diritti, salute, educazione, sviluppo delle bambine, dei bambini e degli adolescenti e di politiche per le famiglie, e oltre una ventina di studiose/studiosi e ricercatrici/ricercatori delle principali università italiane.

Informazioni Utili e Contatti: 
•   Sito Web: www.alleanzainfanzia.it