(Sesto Potere) – Forlì – 6 novembre 2026 – Il Panathlon Club Forlì ha celebrato, giovedì 5 novembre, la cerimonia di consegna dei Premi Panathlon, vale a dire “la serata più importante dell’anno”, come ormai la definisce il Presidente del sodalizio forlivese Marilena Rosetti.
A nobilitare l’evento è stata la presenza del Presidente del Panathlon International Giorgio Chinellato, che ha inizialmente ringraziato per l’invito ricevuto per proseguire poi con un breve discorso: “Siamo una grande famiglia e mi piace incontrare i Club, perché interagire con amici sportivi è la nostra benzina. Sono Presidente mondiale da due anni e nel corso di questo lasso di tempo i Club Panathlon sono aumentati in tutto il mondo, basti pensare che tra pochi giorni nascerà un Club a Santo Domingo. Ma il progetto che più mi interessa riguarda l’hikikomori, perché legato ai giovani che si isolano volontariamente e non escono più di casa. In Italia sono circa duecentomila, ma di certo potrebbero essere molti di più, visto che in tanti si vergognano di rivelare il disagio che avvertono. Per questo vogliamo creare una rete di professionisti di alto livello che possano aprire una breccia, ma tutti noi dobbiamo partecipare a questa sfida”.
A seguire, ha preso la parola Bruno Molea, Presidente di FICTUS (Federazione degli enti culturali, di turismo sociale e sportivi), che ha annunciato un accordo con il ministro dello sport del Senegal per aiutare i ragazzi disabili di quel paese. “Faremo un servizio per il Senegal ma soprattutto per noi”, ha concluso Molea.
Milva Rossi, vicepresidente del Panathlon Club Forlì, si è invece soffermata sulla questione riguardante le cariche sportive. “Mi piacerebbe che ci fossero più presidenti donne, ma il mondo dello sport è ancora molto maschile”.
Infine, Marco Tupponi ha presentato un nuovo socio del Club, Filippo Ridolfi, mentre Ennio Ortali è stato premiato da Giorgio Chinellato per i cinquant’anni di adesione al Panathlon.
Terminata questa prima parte, la serata, davvero straordinaria, è stata ricca di giovani atleti che sanno di dover impegnarsi se vogliono riuscire ad emergere nelle loro discipline. Nessuno di loro si ritiene un fenomeno e quando raccontano le proprie gesta lo fanno senza enfasi, con umiltà e timidezza. Tre dei premiati non erano presenti: Nicolò Sonnessa (scherma), Tobia Torroni (vela) e Matteo Malucelli (ciclismo).
I primi ad essere premiati sono stati Lorenzo Tellarini, quattordicenne Maestro Nazionale di scacchi, titolo conseguito alle semifinali dei Campionati Italiani Assoluti dello scorso luglio, e Martina Cicognani, atleta della Rari Nantes Romagna (nuoto paralimpico), che quest’anno ha fatto segnare il nuovo record italiano nei 200 metri misti e ha collezionato altre tre medaglie d’oro (50 stile libero, 100 stile libero e 50 farfalla).
È stata poi la volta di Marco Ljioi, nuotatore ipovedente, vincitore di due medaglie d’oro ai Campionati Italiani 2026 nei 50 stile libero e nei 100 rana. “Sono onorato ed emozionato – ha detto Ljioi – non sono ancora in forma perfetta a causa di una operazione, ma spero di poter tornare al massimo della condizione. Il mio nuovo scenario si è poi arricchito con il superamento dell’esame per diventare istruttore tecnico per persone con disabilità”.
Il quarto premiato, accompagnato da Fabio Grandi, è stato Mattia Guberti, atleta della Ginnastica Mercuriale. Studente del Liceo Classico, si è trasferito per un anno in Spagna, dove ha conquistato complessivamente cinque medaglie, di cui una d’oro nel trofeo a squadre e una di argento nell’individuale. Mattia ha rivelato che la sua specialità preferita è il corpo libero ma anche la sbarra gli è congegnale. Poi, uno scoop: con tutte le attività che deve affrontare, riesce persino a scrivere libri!
Un’altra giovane atleta, Elizbet Massa, accompagnata da Piero Emiliani, presidente della Forlì Roller, si è distinta nel pattinaggio: nello scorso giugno ha vinto il campionato italiano in pista sulla distanza di 5000 metri e quello su strada sempre sulla distanza di 5000 metri, più un’altra decina di gare sempre sul podio.
L’ultramaratoneta Lorenzo Lotti si è invece meritato il premio Panathlon grazie alla convocazione in nazionale e ha raccontato la propria storia. “Per me è un onore essere premiato. Non ho cominciato da giovane a correre ma solo a 30 anni, per dimagrire. La corsa però è diventata la mia passione e quest’anno sono stato convocato in Nazionale, davvero un’esperienza bellissima”. Lotti ha vinto 12 maratone italiane e ha conquistato il titolo di Campione Italiano Assoluto dei 100 chilometri nel 2023. Ma forse le soddisfazioni più belle sono state quelle vissute nel 2024 correndo e spingendo un passeggino: sui 50 chilometri con il figlio Raimondo e sui 100 chilometri con l’altro figlio, Rodolfo, che sono valse due Guinness World Record.
Si è passati poi al judo, con Matteo Anacardi premiato per il terzo posto ai Campionati Italiani Juniores A2. “Ho scelto il judo grazie a mio fratello. Mi alleno tutti i giorni, faccio un sacco di gare e per fortuna la mia famiglia mi supporta. A metà dicembre ci saranno i Campionati italiani, speriamo di ben figurare”, ha dichiarato Matteo.
Per l’atletica sono stati premiati tre atleti della Libertas Atletica Forlì, accompagnati dal Presidente Davide Drei e da Giuliana Amici. Sakande Wendyam Ablasse, 17 anni, nel 2026 ha corso per la prima volta sulla distanza dei 400 ostacoli, con il tempo minimo per partecipare agli Europei Under 18. La Federazione ha però deciso che sarebbero andati agli Europei solo i primi due del Campionato Italiano: Ablasse si è classificato al terzo posto, a soli 32 centesimi dal secondo, ma l’obiettivo è solo rimandato. Pochi giorni fa, invece, Matteo Gurioli ha ottenuto il terzo posto ai Campionati Italiani di salto in lungo, a soli 3 centimetri dall’oro. Ma Gurioli è anche un ottimo velocista, quindi dovrà decidere cosa fare. Infine, il diciannovenne Fabrizio Caporusso è stato premiato per aver polverizzato il precedente record italiano juniores sui 150 metri con il tempo di 15.68. Con questo risultato il suo curriculum è diventato quello di un predestinato.
Per il ciclismo, un altro atleta di spessore solidissimo, Matteo Ghirelli, è stato premiato per aver vinto in Belgio il Campionato mondiale juniores in pista sulla distanza del chilometro da fermo, con annesso record italiano juniores. A corollario di tale prova, Matteo ha conquistato nella stessa manifestazione anche due medaglie d’argento (velocità individuale e keirin) e una di bronzo (velocità a squadre). Il suo sogno, assai verosimile, è quello di diventare un corridore professionista.
Non poteva di certo mancare la scherma, disciplina tra le più in voga. Accompagnati dal presidente Piero Magnani, sono stati premiati Mariachiara Testa, Marco Malaguti, Leonardo Cortini e Fabrizio Di Marco. Mariachiara ha ottenuto tre medaglie di bronzo in altrettante categorie dei Campionati Italiani. La più significativa è stata quella conquistata ai Campionati Italiani Assoluti, trasmessi in diretta su Rai Sport. Marco Malaguti ha vinto il Campionato Nazionale Gold Assoluti di Riccione, una gara con ben 278 atleti al via, che gli è valsa il titolo nazionale. Leonardo Cortini ha conquistato un posto tra i primi otto in tutte le prove nazionali under 20. Infine, Fabrizio Di Marco nel 2026 ha vinto i Campionati Nazionali Universitari, conquistando il titolo italiano nelle spada per il secondo anno consecutivo. Ma Fabrizio va oltre i risultati sportivi poiché viene visto come punto di riferimento per i più giovani, dentro e fuori dalla pedana.
Al termine della serata, come ormai da tradizione, è stato assegnato il Premio Panathlon al Softball Forlì, rappresentato dal Presidente Giovanni Bombacci e dalle atlete Letizia Giunchi, Caterina Turci e Martina Laghi. Bombacci ha affermato che “abbiamo colpito in Europa vincendo la Coppa dei Campioni, ma non siamo riusciti a vincere la finale del campionato. E pensare che, per un attimo, avevamo pensato di non partecipare alla Coppa dei Campioni perché i costi erano elevatissimi. Per l’alloggio abbiamo scelto un camping per risparmiare, però questa scelta si è rivelata vincente perché abbiamo condiviso quella situazione con tanta gioia e allegria”.

