giovedì, Novembre 5, 2026
HomeBolognaSanità: prevenzione, screening, promozione corretti e sani stili di vita: l’Emilia-Romagna centra...

Sanità: prevenzione, screening, promozione corretti e sani stili di vita: l’Emilia-Romagna centra il 90% degli obiettivi

(Sesto Potere) – Bologna – 5 novembre 2026 – Dalla copertura vaccinale all’educazione a una sana alimentazione, dalla diffusione degli screening oncologici alla promozione di corretti stili di vita. Nei cinque anni di attività del Piano regionale della Prevenzione 2021-2025, l’Emilia-Romagna ha raggiunto oltre il 90% degli obiettivi fissati dal ministero della Salute.

Un risultato importante, frutto anche dell’attuazione della legge regionale n. 19 del 2018 sulla prevenzione e promozione della salute, la prima in Italia nel suo genere.

Un percorso che guarda già al futuro: nelle prossime settimane sarà approvata in Giunta la nuova legge regionale sulla Prevenzione, che punta a compiere un ulteriore salto di qualità, rendendo la tutela della salute e la prevenzione una politica trasversale a tutti gli ambiti di intervento regionale.

De Pascale e Fabi: “Rafforzare questo approccio perché la salute non si costruisce solo nelle strutture sanitarie”

“La prevenzione è uno degli investimenti più importanti che possiamo fare per il futuro della nostra comunità – sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -. I risultati raggiunti dimostrano che l’Emilia-Romagna ha costruito negli anni un sistema solido, capace di intervenire non soltanto attraverso le vaccinazioni e gli screening, ma anche promuovendo la salute nei luoghi in cui le persone vivono, studiano e lavorano. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: una sanità pubblica che non si limita a curare le malattie, ma si impegna ogni giorno per evitarle, ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita delle persone. Con la nuova legge regionale vogliamo rafforzare ulteriormente questo approccio, facendo della prevenzione una responsabilità condivisa da tutte le politiche regionali. Perché– concludono presidente e assessore – la salute non si costruisce soltanto negli ospedali e negli ambulatori, ma anche attraverso l’ambiente, l’educazione, il lavoro, l’alimentazione e la qualità delle nostre città”.

Il 96% di copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi

A tracciare il bilancio di questo quinquennio è il report “Prp 2021-2025 – I risultati”, consultabile al portale ‘Costruiamo salute’: un documento che raccoglie dati, tendenze, analisi e traguardi raggiunti, evidenziando anche le criticità emerse e le sfide ancora aperte.

Tra i risultati più significativi spicca il 96% di copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi. Le Aziende sanitarie che offrono programmi per la riduzione del danno alle persone con problemi di dipendenze sono l’80%. Sono stati effettuati quasi 700mila test per lo screening dell’epatite C, catturate e analizzate oltre 1,1 milioni di zanzare per monitorarne la diffusione e limitare gli effetti delle malattie che possono trasmettere, attivati sei gruppi di lavoro tematici sul benessere urbano e sui rischi ambientali e climatici per la salute e realizzati 3mila controlli su specifici prodotti chimici. Importante anche l’adesione al progetto “Pane meno sale”, finalizzato alla prevenzione dell’ipertensione e delle patologie cardiovascolari, che coinvolge oggi 360 forni.

Esperienze di promozione della salute nei diversi contesti di vita quotidiana e per le diverse fasce d’età

Crescono inoltre le esperienze di promozione della salute nei diversi contesti di vita quotidiana e per le diverse fasce d’età, dai bambini agli anziani. Le “Scuole che promuovono salute” sono passate da 115 nell’anno di avvio del Piano a 248 nell’anno scolastico 2024/25; i Gruppi di cammino da 232 nel 2021 a 275 nel 2025. Aumenta anche la percentuale di allattamento materno a cinque mesi, salita dal 47,6% del 2021 al 52,9% del 2025, mentre i “Luoghi di lavoro che promuovono salute” sono passati da poco meno di 200 a 297.

Cresce il binge drinking tra gli adolescenti e non calano obesità e sedentarietà

Accanto ai risultati positivi, il monitoraggio restituisce anche un quadro che richiede attenzione. Incrociando i dati delle sorveglianze sanitarie, del Profilo di salute della popolazione, del monitoraggio ministeriale dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) per l’area della prevenzione e di alcuni indicatori chiave del Piano, emergono infatti alcune tendenze in crescita, a livello nazionale e anche in Emilia-Romagna. Tra queste, l’aumento di quasi cinque punti percentuali del binge drinking (letteralmente “abbuffata alcolica”) tra i ragazzi di 15 anni. Restano invece sostanzialmente stabili il sovrappeso e l’obesità negli adulti, che interessano circa il 42% della popolazione, e la sedentarietà tra gli anziani, ferma al 30%.
Sono proprio questi alcuni degli ambiti sui quali si concentrerà il prossimo Piano regionale della Prevenzione, relativo al quinquennio 2027-2031.

Il benessere individuale e collettivo si costruisce attraverso interventi che coinvolgono l’intera comunità

Un risultato trasversale è rappresentato anche dal rafforzamento delle collaborazioni tra istituzioni e realtà del territorio. Il lavoro condiviso tra il mondo della salute e quelli della scuola, del lavoro, del sociale, dell’ambiente, dell’urbanistica, delle attività produttive, dell’agricoltura e dell’associazionismo ha permesso di costruire partnership solide e durature, nella consapevolezza che il benessere individuale e collettivo si costruisce attraverso interventi che coinvolgono l’intera comunità.

Percorsi articolati e complessi, resi possibili anche grazie all’impegno delle Aziende sanitarie, delle Case della Comunità e di tutto il Servizio sanitario regionale, protagonisti fondamentali della promozione della salute sui territori.