(Sesto Potere) – Forlì – 4 novembre 2026 – Si è conclusa nella notte al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dopo due giorni di una lunga trattativa, la vertenza del Gruppo Electrolux, iniziata lo scorso 11 maggio con l’annuncio di un piano industriale riorganizzativo che prevedeva 1.719 licenziamenti, la chiusura del sito di Cerreto D’Esi nelle Marche e un forte ridimensionamento produttivo del 30%.
Ridotti in modo consistente i 1.719 licenziamenti dichiarati a maggio e trasformati in incentivazione volontaria all’esodo per 902 lavoratori. E si prevede che i volumi complessivi a regime nei 4 stabilimenti del gruppo saliranno del 30% rispetto a quanto prospettato inizialmente dall’azienda.
“Come partito avevamo rispedito al mittente l’iniziale piano dell’azienda presentato a maggio e lo avevamo definito “irricevibile” visto come una mera anticamera di un processo di deindustrializzazione, che sempre a nostro parere doveva essere radicalmente modificato. Per il sito forlivese sono stati confermati oggi futuri investimenti e prospettato un rafforzamento produttivo. E questo dovrebbe garantire una fase di sviluppo e di rilancio. Per Forlì, però, resta l’annuncio di almeno 194 eccedenze occupazionali, rispetto ai 222 esuberi inizialmente previsti. Vigileremo affinchè le eventuali uscite – sempre su base volontaria – siano gestite attraverso incentivi economici all’esodo, accompagnamenti alla pensione, ricollocazioni interne, riqualificazione professionale e utilizzo ammortizzatori sociali”: affermano in una nota congiunta i consiglieri comunali di Forza Italia di Forlì Giulia Versari e Alberto Gentili; il responsabile dell’organizzazione della Romagna Joseph Catalano; l’assessore comunale di Forlì Giuseppe Petetta; e il coordinatore comunale Barbara Semeraro.
“Dobbiamo riconoscere che la mobilitazione e l’attenzione dell’intero territorio forlivese sostenuta in questi sei mesi di vertenza è stata fondamentale per raggiungere l’ipotesi d’accordo siglata oggi al tavolo ministeriale. La nostra parlamentare Rosaria Tassinari s’è attivata da subito a tutela dello stabilimento forlivese e l’intera rete produttiva. Adesso, si tratta di sostenere un piano di transizione che dovrà mantenere il radicamento industriale della produzione a Forlì e nei territori interessati e sostenere in Patria l’intero settore dell’elettrodomestico, oggi particolarmente esposto alla pressione della concorrenza asiatica e dei costi energetici. Siamo sicuri che il governo saprà muoversi in tutela di un comparto che in Italia rappresenta uno dei pilastri storici e strategici della nostra manifattura”: concludono i rappresentanti di Forza Italia di Forlì.

