(Sesto Potere) – Cesena – 3 novembre 2026 – Sono mesi segnati dalle barriere tariffarie, dalle incertezze commerciali e dall’indebolimento del dollaro, fattori che mettono alla prova le imprese italiane esportatrici e la loro competitività sul mercato statunitense. In questo scenario complesso, anche dal Cesenate ci sono aziende che continuano a esportare negli Stati Uniti, mantenendo relazioni commerciali con un mercato strategico ma sempre più impegnativo.
A richiamare l’attenzione su queste dinamiche è il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena, composto da Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati (nella foto a lato), commentando i dati sull’andamento del made in Italy negli USA.
Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti sono cresciute del 3,7%, facendo meglio dei principali partner europei: Spagna (+3,2%), Germania (+0,9%) e Francia (-1,4%). Un risultato significativo, soprattutto considerando che l’export complessivo dell’Unione europea verso il mercato americano ha registrato una contrazione del 12,7%. Al netto dell’Irlanda, il dato degli altri 26 Paesi UE è sostanzialmente stabile (-0,2%).

«Anche le imprese del Cesenate sono inserite in queste dinamiche internazionali. Per molte aziende, anche di dimensioni piccole e medie, gli Stati Uniti rappresentano uno sbocco commerciale importante. La capacità di mantenere relazioni con i clienti esteri e di presidiare mercati complessi è fondamentale per la competitività del nostro tessuto produttivo», sottolinea il Gruppo di Presidenza.
Secondo il 21° Rapporto annuale di Confartigianato, negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA ha raggiunto 71,4 miliardi di euro. A trainare le vendite sono soprattutto farmaceutica (+13,7%) e macchinari (+10,8%), seguiti da apparecchi elettrici (+4,7%) e moda (+0,9%).
In difficoltà, invece, alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%).
Anche l’Emilia-Romagna è protagonista dell’interscambio commerciale con gli Stati Uniti. Negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 le esportazioni regionali verso questo mercato hanno raggiunto 9,4 miliardi di euro, collocando la regione tra le principali realtà esportatrici italiane.
La crescita nazionale, tuttavia, rallenta rispetto al +6,3% dello stesso periodo del 2025. Inoltre, le stime Istat per settembre indicano una flessione del 6,6% su base annua. A pesare sono anche i cambi: tra agosto 2025 e settembre 2026 l’euro si è apprezzato mediamente del 5,4%, rendendo i prodotti italiani più costosi per gli acquirenti americani.
«Occorre continuare a sostenere le imprese nell’internazionalizzazione, accompagnandole nell’affrontare le incertezze commerciali e valorizzando la qualità delle produzioni. Una sfida che riguarda anche le aziende artigiane e le piccole imprese del nostro territorio», conclude il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena.

