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Aziende, la Regione esprime parere favorevole al Contratto di Sviluppo di Dallara Spa di Varano dei Melegari (Pr)

(Sesto Potere) – Bologna – 2 novembre 2026 – Un programma di sviluppo che punta a rafforzare le capacità produttive, di simulazione e di ricerca di uno dei protagonisti della Motor Valley, con ricadute positive sull’occupazione e sulla competitività del territorio.

Dallara Automobili Spa ha presentato al ministero delle Imprese e del Made in Italy un programma di investimenti destinati al campus aziendale di Varano de’ Melegari (Pr). Il piano integra un progetto di sviluppo industriale e un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con la previsione di circa 90 nuove assunzioni tra figure tecniche, specialistiche e ad alto contenuto professionale.

L’iniziativa punta a consolidare il ruolo dell’azienda nei settori della progettazione, dello sviluppo e della sperimentazione di veicoli ad alte prestazioni, rafforzando al tempo stesso la capacità di attrarre nuove competenze e generare opportunità professionali qualificate sul territorio.

Un investimento strategico per la filiera dell’automotive
Il programma è stato presentato alla Regione Emilia-Romagna, chiamata a esprimere il proprio parere sulla coerenza dell’iniziativa con la programmazione regionale. Il via libera di viale Aldo Moro è stato notificato ufficialmente a Invitalia, soggetto gestore della procedura per conto del Ministero.

“La scelta della Dallara di investire in ricerca e sviluppo industriale ha un forte valore strategico- ha commentato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-.Stiamo parlando di un piano unico e di valenza internazionale in grado di valorizzare tutto il sistema della nostra Motor Valley, creando ulteriore occupazione di qualità. I due progetti che fanno parte del contratto di sviluppo rafforzano la filiera dell’automotive nel nostro territorio, contribuendo alla competitività di tutto il nostro sistema produttivo. In un ecosistema fatto di competenze, passione, orgoglio di far bene le cose e tanti talenti, come dimostra anche la splendida vittoria di Kimi Antonelli, laureatosi proprio ieri il più giovane campione nella storia della Formula 1″.

“Sulla scia di quanto già fatto dai miei colleghi di Lamborghini, Ducati e Ferrari nasce Boost e Speed, un esempio concreto di come la Motor Valley costruisce il proprio futuro: investendo in ricerca, tecnologia e competenze- ha dichiarato Andrea Pontremoli (in foto con Colla), amministratore delegato di Dallara-. In un contesto in rapido cambiamento, creare nuovi strumenti e nuove capacità significa creare le condizioni per continuare a imparare e innovare. Non investiamo perché abbiamo già tutte le risposte, ma perché vogliamo continuare a porci le domande giuste. È da questa curiosità che nascono nuove idee, nuove tecnologie e nuove opportunità di crescita”.

Due progetti integrati: Boost e Speed
Il programma si articola in due iniziative strettamente connesse. Boost (Build, Optimize, Operate, Simulate & Test) è finalizzato al potenziamento delle attività produttive, di prova e simulazione attraverso la realizzazione di nuovi spazi e infrastrutture tecnologiche dedicate. Speed (Simulation Platform for Engineering, Experimentation and Development) riguarda invece lo sviluppo di una piattaforma digitale avanzata per la progettazione, la simulazione, la validazione e l’ottimizzazione di veicoli ad alte prestazioni, basata sull’utilizzo integrato dei dati e delle tecnologie digitali.
L’obiettivo è creare un ecosistema sempre più integrato tra infrastrutture, ricerca e competenze, capace di accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e di generare valore per l’intera filiera.

Ricerca, tecnologia e talenti al centro dello sviluppo
Per la Regione il programma presentato da Dallara è pienamente coerente con la programmazione regionale, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento delle competenze industriali, della ricerca applicata e dei processi di innovazione che caratterizzano il sistema produttivo emiliano-romagnolo.
Barbara Musiani