(Sesto Potere) – Santa Sofia – 28 ottobre 2026 – S’è insediata ieri in consiglio comunale a Santa Sofia – in sostituzione del componente dimissionario Lorenzo Vignali – Maddalena Mazzoli, avvocato 45enne, già candidata di Forza Italia alle ultime elezioni regionali. Per lei si tratta di un ritorno nell’assemblea cittadina della località Bidentina. Già nel 2004 si era distinta come consigliere comunale a Santa Sofia, componente della commissione politiche sociali e consigliere nella primigenia Unione dei Comuni.
Maddalena Mazzoli (nella foto con Rosaria Tassinari) rappresenterà in consiglio i valori e gli ideali di Forza Italia e preannuncia così il suo impegno: “Nella decisione di apportare il mio contributo, assumendo l’incarico di consigliere comunale, determinante è stata la conoscenza di quanto sta avvenendo in questo Paese che ha rafforzato l’idea che fosse necessario un intervento diverso. In questo momento di grandi cambiamenti culturali, sociali e politici a livello mondiale, europeo, nazionale e regionale, ci troviamo infatti in un momento cruciale; a metà del cammino. Sono trascorsi due anni e mezzo dall’insediamento di questo Governo e ciò cui oggi assistiamo denota un profondo malessere generale. Erano lustri che non si assisteva a proteste cittadine! Santa Sofia ha sempre vissuto un certo benessere dato da servizi funzionanti, da un decoro significativo. Ma, oggi, appare degradato, incapace di rispondere alle istanze dei suoi abitanti e soprattutto vittima di reati gravissimi! Inaccettabili per un Paese di quattromila cittadini. Appare, dunque evidente che qualcosa non ha funzionato e non sta funzionando; o vi è l’assenza di volontà politica o l’incapacità dei suoi amministratori di gestire l’esistente”: il perno dell’intervento della neo-consigliera comunale di Forza Italia all’atto del suo insediamento”.
“Dalle informazioni ricevute – ha detto Maddalena Mazzoli – , di fronte a queste problematiche, la minoranza ha fatto sentire la sua voce ma soprattutto ha teso, in ogni occasione la propria mano alla maggioranza, in senso di aiuto nel chiaro intento di mettere a servizio le proprie competenze. I riscontri a questa mano tesa, tuttavia, sono stati totalmente assenti o addirittura inadeguati o, ancor peggio, irrispettosi! Il confronto politico con l’opposizione è stato rifiutato e a volte impedito, forse perché oramai gli assessori di riferimento procedono pensando di trovarsi in un regime oligarchico”.
“Detto questo, qualora il modus operandi della maggioranza di centrosinistra rimanga tale, il mio ruolo all’interno dell’opposizione consiliare sarà improntato al confronto, a una severa critica laddove necessario, nonché di quotidiano e approfondito controllo dell’operato dell’attività amministrativa, procedendo, se necessario, a denunciare pubblicamente ogni forma di eventuale abuso e di scorrettezza da parte della maggioranza. La mia non vuol essere una dichiarazione di guerra; semmai è prima di tutto una dichiarazione di pace: ma solo a fronte della dimostrazione di un esame di coscienza che chi amministra questa città dovrebbe fare e, magari, dimostrando maggiore umiltà e disponibilità al confronto e al dibattito politico, onorando il principio di una dialettica veramente democratica. Una modalità che come Forza Italia riteniamo imprescindibile e utile a favorire lo sviluppo e il ritorno ad un antico splendore della nostra amata Santa Sofia!”: conclude Maddalena Mazzoli.
La consigliera comunale è pronta a fornire il suo apporto politico e ideale nel paese anche forte della sua professionalità: Maddalena Mazzoli, dopo l’abilitazione ho conseguito un master in diritto del lavoro alla facoltà di economia dell’università di Bologna e ha collaborato con la cattedra di istituzioni di diritto privato della stessa facoltà. Avvocato penalista ma si occupa anche di diritto del lavoro a sostegno delle imprese e dei lavoratori e da qualche anno è inserita nell’area legale, istituita a livello regionale, di un’associazione sindacale. Associata ad Anf, sede di Forlì, Maddalena Mazzoli da sempre è impegnata nella tutela dei diritti anche in favore delle persone più fragili ricoprendo l’ufficio di amministratore di sostegno.

