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Ravenna, questione casa: Legacoop Romagna incontra la presidente della Provincia

(Sesto Potere) – Ravenna – 28 ottobre 2026 -– La questione abitativa è sempre più diffusa in tutte le fasce sociali e, per dare risposte concrete, occorre uno sforzo comune da parte di istituzioni e mondo economico. Questo il tema dell’incontro nel quale Legacoop Romagna ha presentato il proprio documento di proposte sull’emergenza casa alla presidente della Provincia di Ravenna, Valentina Palli.

Sono intervenuti il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, la coordinatrice dell’attività sindacale, Simona Benedetti e il coordinatore dell’area di Ravenna, Mirco Bagnari.

I bisogni abitativi nel ravennate sono aumentati e cambiati profondamente, in un territorio dove si incrociano aumento del costo della vita, diffusione delle locazioni brevi turistiche e presenza universitaria. La difficoltà nel reperire alloggi penalizza anche le imprese, che faticano a trovare lavoratori disponibili a trasferirsi, frenando così le possibilità di crescita.

«Ringraziamo la presidente Palli per la serietà con cui sta affrontando la materia e per l’attenzione che ci ha dedicato – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi -. La nostra proposta è pubblica ed è a disposizione di chiunque voglia lavorare seriamente per risolvere un problema che riguarda ormai tutti. Sono cinque proposte strutturate sulle modifiche possibili alla Legge regionale 24/2001, sul patrimonio delle Acer, sulle Case del Popolo, sulle foresterie per i lavoratori di tutte le imprese e sulla cooperazione di abitanti, diffusissima in Emilia-Romagna ed in buona parte d’italia. Sappiamo che ci sono posizioni ideologiche che tengono fermo questo territorio, ma noi andremo avanti: sono le nostre imprese a chiedercelo». 

«La questione abitativa – dichiara la presidente della Provincia, Valentina Palli – rappresenta oggi una delle principali emergenze sociali, purtroppo anche nei nostri territori. Sempre più famiglie, giovani, lavoratori e lavoratrici, persone fragili incontrano difficoltà ad accedere a una casa a costi sostenibili, con conseguenze che incidono inevitabilmente sulla coesione sociale, sul diritto all’autonomia delle persone e sulla capacità stessa delle comunità e delle imprese di attrarre e trattenere competenze. Per questo considero importante ogni contributo serio e concreto che aiuti a individuare strumenti nuovi e più efficaci. Le proposte presentate da Legacoop Romagna si inseriscono in un dibattito che dobbiamo affrontare senza pregiudizi ideologici, mettendo al centro l’interesse delle persone e delle comunità. Credo che il tema casa richieda oggi un’assunzione di responsabilità collettiva: istituzioni, enti locali, parti sociali e soggetti economici devono contribuire a costruire soluzioni innovative, accessibili e sostenibili. In questa fase è fondamentale che la nuova legge regionale per l’abitare sappia interpretare i profondi cambiamenti che stanno interessando il mercato della casa, rafforzando gli strumenti di edilizia sociale, valorizzando il patrimonio esistente e favorendo nuove forme di collaborazione tra pubblico, privato e cooperazione. La Provincia seguirà con grande attenzione questo percorso, perché garantire il diritto all’abitare significa investire nel futuro e nella qualità della vita delle nostre comunità. La casa non può diventare un privilegio»