(Sesto Potere) – Bologna – 26 ottobre 2026 – “I dati sul Servizio Ferroviario Metropolitano, pubblicati oggi da Regione e Città metropolitana, dimostrano chiaramente che la visione di una mobilità anche urbana fondata sul ferro non è più solo una scommessa, ma un’abitudine consolidata per decine di migliaia di bolognesi. Il dato più rilevante per la nostra città è l’incredibile balzo in avanti delle fermate urbane: oltre 3,1 milioni di passeggeri e una crescita superiore al 28%, con picchi del +32% a Corticella, +27% a Mazzini e +24% a San Vitale nel primo semestre 2026″: commenta l’assessore alla Nuova mobilità e infrastrutture, trasporto pubblico locale, Città 30 e sicurezza stradale Michele Campaniello.
“Questi numeri ci dicono una cosa fondamentale: le stazioni cittadine — da Borgo Panigale a San Ruffillo, da Roveri a Casteldebole — stanno operando sempre di più come vere e proprie stazioni di una metropolitana di superficie. I cittadini hanno compreso che il treno è spesso il mezzo più rapido e conveniente non solo per entrare o uscire da Bologna, ma per spostarsi da un quartiere all’altro, aggirando il traffico stradale e abbattendo i tempi di percorrenza”: aggiunge l’assessore.
“Come Amministrazione comunale, questo risultato ci spinge ad accelerare con ancora più decisione sull’integrazione modale: vogliamo rendere queste stazioni sempre più connesse con la rete ciclabile, i percorsi pedonali e le linee del trasporto pubblico locale su gomma e del futuro tram. Il potenziamento della linea passante Sfm1 dimostra che, quando si garantiscono frequenza e affidabilità, l’alternativa all’auto privata diventa una scelta naturale ed efficace.”: conclude l’assessore Michele Campaniello.

