(Sesto Potere) – Cesenatico – 22 ottobre 2026 – Lavoratrici, ai lavoratori e alle imprese della pesca oggi stanno manifestando nelle marinerie dell’Emilia-Romagna e dell’Adriatico. Complessivamente 40 marinerie, tra le più importanti d’Italia, sciopereranno oggi contro il caro-carburante. Protesta condivisa anche dall’indotto terrestre e della filiera commerciale della pesca, fino ai mercati ittico all’ingrosso.
“Salpare in mare per i motopescherecci – hanno scritto al ministro dell’Agricoltura e della Pesca Francesco Lollobrigida – è diventato proibitivo a causa degli elevatissimi costi del carburante” e chiedono misure strutturali e provvedimenti compensativi per ammortizzare i danni della riduzione dei giorni di pesca stabilita dall’Unione europea.
La mobilitazione dei pescatori potrebbe procedere ad oltranza.
L’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Alessio Mammi, in merito alle proteste che interessano numerosi porti dell’Adriatico, tra cui quelli emiliano-romagnoli, ha manifestato: “piena solidarietà” aggiungendo di comprendere “profondamente le loro preoccupazioni di fronte a un aumento del costo del gasolio che sta mettendo a dura prova la sostenibilità economica delle attività e rischia di compromettere la continuità del lavoro di tante imprese e famiglie. La pesca è un’attività fondamentale per l’economia delle nostre comunità costiere, per l’occupazione e per l’identità stessa del nostro territorio”.
“Le difficoltà che stanno affrontando le imprese della pesca si inseriscono in un quadro più ampio di aumento dei costi di produzione, che interessa anche il settore agricolo – spiega l’assessore regionale – Una situazione che mette sotto pressione le imprese, riduce i margini economici e rende sempre più difficile programmare il futuro”.
“Come Regione siamo intervenuti mettendo a disposizione 6,6 milioni di euro del programma Feampa per sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura di fronte all’aumento dei costi del carburante – afferma Mammi -. Per il settore agricolo siamo pronti a destinare 12 milioni di euro al caro gasolio, e abbiamo previsto anche interventi per fronteggiare l’aumento dei costi dei fertilizzanti e delle assicurazioni. Continueremo a lavorare insieme alle imprese e alle loro rappresentanze per tutelare il lavoro, la competitività e il futuro di due comparti fondamentali per l’economia dell’Emilia-Romagna”.

