mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Chat “minatorie” nelle scuole, a Forlì convocato in prefettura il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

(Sesto Potere) – Forlì – 21 ottobre 2026 – Convocato presso la Prefettura di Forlì (foto in alto) per la mattina di domani, giovedì 22 ottobre 2026, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Una riunione, annunciata dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, per condividere strategie e coordinare eventuali interventi in merito al proliferare di chat “minatorie” propagate nei canali comunicativi di studenti e famiglie dove si pubblicano messaggi molto violenti, con minacce per l’incolumità dei ragazzi e delle ragazze e annuncio di manifestazioni di piazza e occupazione di istituti scolastici.
Un caso che ha interessato anche città vicine come Bologna e Ravenna e relativo intervento degli amministratori locali.
A Forlì il sindaco Gian Luca Zattini ha inviato ai mass media una lettera aperta dove racconta: “Tutti noi abbiamo ricevuto, in questi giorni, messaggi deliranti, audio e video di istigazione alla violenza, che annunciano devastazioni, disordini e proteste tra il 24 e il 30 ottobre a Forlì. Comprendo le preoccupazioni delle famiglie, dei ragazzi e dei tanti forlivesi investiti da questa brutale spirale comunicativa. L’attenzione è alta e nessuno minimizza certi atteggiamenti. Mi preme però sottolineare alcuni aspetti di questa vicenda.
Il primo: protestare, chiedere risposte e manifestare pacificamente il proprio disappunto rispettando gli altri è giusto e doveroso, oltre che essere un diritto costituzionalmente garantito. Il secondo: ogni tipo di violenza, intimidazione, vandalismo e incitazione all’odio è inaccettabile e va condannato con estrema fermezza. In nessun caso, la rabbia collettiva deve prevalere sul rispetto della legalità”.
“Le Istituzioni, a ogni livello, sono compatte e vigili, unite nell’intento prioritario di garantire la sicurezza e l’erogazione di ogni servizio pubblico, tutelare i cittadini e far rispettare la legalità. Infine, di fronte alla bulimia di messaggi in circolo anche in queste ore, vi chiedo di interrompere le catene di video, WhatsApp e audio e di denunciare all’Autorità giudiziaria ogni tipo di atteggiamento che contribuisce ad alimentare la psicosi di questi giorni”: conclude Gian Luca Zattini.